Tutti i sì che puoi dire

In un articolo precedente ho scritto del valore di sapere porre dei limiti (con amore) e dire no, una capacità fondamentale per ridurre lo stress, gestire le troppe cose da fare e non disperdere tempo ed energie in ciò che non è davvero importante. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che, se i “no” ci proteggono, i “sì”, quelli giusti, sono la chiave per aprire la porta a nuove possibilità.

Come Carl Allen nel film Yes Man, capita che la vita ci porti a chiuderci dietro ai no: a no che nascono dalla paura di ciò che non conosciamo, a no che nascono dal timore di metterci alla prova e così via. Questi no, alla lunga, diventano parte di noi e finiscono per diventare un’abitudine: senza riflettere, automaticamente, iniziamo a rinunciare a occasioni, a prospettive differenti, a nuovi nuovi modi di vivere la vita.

Ma creare la tua attività (e farla funzionare) ti offre l’occasione di cambiare visione: l’occasione di dire sì alle possibilità della vita. Anzi, ti richiede di imparare a dire sì. Ecco, quali sono, nella mia esperienza, tutti i sì che potrai (e dovrai) dire per essere un’imprenditrice felice!

I sì del lavoro felice

1) Sì all’avventura
Come dico sempre, la tua attività da libera professionista, se creata sulla base di quello che ami e se affrontata davvero con mentalità imprenditoriale, è prima di tutto un cammino verso un nuovo modo di essere e di vivere. Ogni possibilità e ogni difficoltà ti metterà a confronto con le tue capacità e con i tuoi limiti, ti farà scoprire risorse che non pensavi di avere, ti chiederà di mettere in campo qualità e capacità che fino ad ora non avevi avuto modo di usare e sviluppare. Incontrerai persone nuove, vivrai situazioni inaspettate, imparerai tanto su di te e sul tuo mondo. Sei pronta a dire sì a questa straordinaria avventura?

2) Sì alla realizzazione personale
L’imperativo qui è categorico. Per diventare un’imprenditrice felice, è necessario tu dica sì alla realizzazione personale, ovvero alla soddisfazione di essere sempre pienamente te stessa e di dimostrare quanto vali senza condizionamenti e timori. In breve, all’essere felice di chi sei in tutto ciò che fai.

3) Sì a nuove possibilità di guadagno
Tutti desiderano guadagnare di più, ma quanti credono davvero di potercela fare? Nella tua attività non c’è un capo che a cui chiedere un aumento: sta a te decidere secondo quale strategia muoverti, cosa fare del tuo tempo, quali strade imboccare e a quali rinunciare. Sei pronta a non “giocare in piccolo”? Sei pronta a osare di più? Solo dicendo a te stessa questo sì, potrai trovare la strada per raggiungere gli obiettivi economici che desideri.

4) Sì a perseguire tuoi sogni
Questa è la parte più semplice e anche la più difficile. Se sognare a occhi aperti è un piacevole passatempo per molti, pochi sono effettivamente disposti a credere ai propri sogni tanto da dedicare tempo ed energie per cercare di realizzarli. Bene, ti svelo un segreto. La forza che ti sosterrà lungo tutto il cammino per costruire o fare funzionare davvero il tuo Business del Cuore® sono proprio i tuoi sogni: la visione della vita che desideri e di cui, magari, non hai mai avuto il coraggio di parlare ad alta voce. Tieni sempre ben presente la tua visione: dipingila, fotografala, rappresentala e tienila sempre davanti agli occhi per imparare a dirle “Sì!”.

5) Sì a celebrare i tuoi successi
Solitamente, quando le cose vanno male, dedichiamo tantissimo tempo a rimuginare e ad analizzare i nostri errori mentre, quando otteniamo un successo, gioiamo rapidamente e passiamo subito oltre. Talvolta siamo addirittura capaci di dare il merito del risultato al caso o alla fortuna. Se vuoi essere un’imprenditrice felice, questo atteggiamento deve cambiare. Celebra i tuoi successi e ricordatene bene: sono loro a tenere pieno il serbatoio della soddisfazione e, quindi, della motivazione.

6) Sì a rispettare te stessa: anche attraverso i “no” a chi ti chiede troppo
Per tornare all’inizio dell’articolo, ricorda sempre l’importanza di porre dei limiti che ti permettano di rispettarti: i sì da dire sono sempre quelli a te stessa e, certe volte, un sì a te stessa significa dire un no a qualcun altro, a un cliente troppo esigente, a un collaboratore che non si prende le sue responsabilità e, perché no, anche a un partner o a un figlio che ami ma per i quali non devi annullarti o dimenticare te stessa.

Ti sei riconosciuta in qualche no che, in passato, hai già trasformato in sì? Ci sono altri no che puoi trasformare? Io ricordo perfettamente il momento in cui ho detto sì al perseguire i miei sogni, ormai diversi anni fa: quello è stato il momento in cui ho iniziato ad agire in modo diverso e, da lì, tutto è iniziato a cambiare.

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18 commenti
  1. Valeria Badame
    Valeria Badame dice:

    Completamente d’accordo con te Lara, quando abbiamo fatto il pieno di persone e situazioni negative per doverci proteggere abbiamo l’obbligo di dire “No”, senza dover giustificare anzi. Poi capita che per abitudine ci sfugge di mano qualcosa e quel no diventa una “rinuncia”. Sto lavorando su me stessa per trovare un equilibrio cercando di non dimenticare di dire: “Si” a tutto ciò che mi fa stare bene.

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  2. Eva
    Eva dice:

    Nell’ ultimo anno ho imparato a capire quali erano i miei limiti e rispettarli …all inizio i NO facevamo difficoltà a uscire ma ora escono decisi..e i SI lasciano spazio ai miei desideri e non alle altre persone che prima mi facevano perdere la rotta …

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  3. Barbara
    Barbara dice:

    Wow, questo è un’articolo che a me personalmente tocca molto e come me tocca anche a tante altre persone.
    Io trovo che dietro ai si a noi stessi e ai no agli altri, ci sia un grosso lavoro da fare che riguarda la libertà di poter essere noi stessi.
    Secondo me nel momento in cui capiamo l’importanza di quanto valiamo e capiamo che il rispetto per i nostri bisogni viene al primo posto allora ci sentiremo davvero liberi di poterci dire di si e il no agli altri sarà soltanto una “piacevole” conseguenza!
    Grazie Lara per lo spunto prezioso!

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  4. Nicoletta Fassina Counselor
    Nicoletta Fassina Counselor dice:

    Ciao Lara,
    leggendo il tuo articolo sorrido di fronte alla sincronicità di ciò che accade proprio quando si ha il bisogno di alcune risposte a ciò che frulla in testa…in questo caso nella mia😉
    Credo che i punti da te elencati lì rileggerò o li stamperò, come utile promemoria dei sì del lavoro felice.
    Potrebbero trovare posto a fianco della vision board che ho creato qualche gg fa.
    Il Sì che ha cambiato il mio modo di vivermi e vivere è stato proprio il sì a me stessa, nella mia unità… aprendomi alla scelta di amarmi e accettarmi così come sono, un’anima in cammino verso la migliore versione di me stessa.
    Grazie per il prezioso contributo che hai condiviso.

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  5. Barbara
    Barbara dice:

    Penso (e spero!) di aver portato a termine un lungo lavoro per imparare a dire di No a tutto ciò che non mi nutre e non mi permette di avanzare con gioia. Ora evidentemente sono finalmente pronta a dire di Sì, e infatti capita questo corso che mi permette di evidenziare le tappe del mio percorso, fare il punto e predispormi a questi importanti Si. Ora sono molto attenta a dire Si quando è Si e No quando é No, con amore. Sono pronta. Con gioia. Grazie.

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    • Lara Ghiotto
      Lara Ghiotto dice:

      Grazie Barbara, concordo pienamente con quello che hai evidenziato: dire i sì e i no giusti è il frutto di un lungo cammino di consapevolezza e amore che credo tutti dobbiamo impegnarci a percorrere!

      Rispondi
  6. Maria Rosa Legnaro
    Maria Rosa Legnaro dice:

    Questo articolo è un immenso spunto di riflessione e anche un po’ un bilancio…
    Mi rendo conto che gli ultimi anni mi sono serviti proprio a questo: a imparare a dire dei no.
    È proprio in conseguenza a questo che ho imparato a dire di sì a Me Stessa ed ai miei Talenti 🥰
    La mia grande “sfida” è imparare a gestire tutto questo poiché la mia indole sarebbe di poter vivere solo di Creatività con le altalenanze che questa comporta.

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  7. Jessica Fontana
    Jessica Fontana dice:

    Io condivido il primo Si che ho detto al “voler fare ciò che è la mia Missione“.
    Era il 2005, gennaio.
    Allora avevo un non stipendio, 50 euro in tasca al mese e un compagno.
    Non sapevo come ma volevo dare qualcosa al mondo, per portare il mio contributo al cambiamento.
    Quindi, iniziai un percorso (a pagamento) e andai avanti passo dopo passo.
    Pochi mesi dopo insieme al mio compagno ci mettemmo a mettere in pratica ciò che avevamo appreso.
    Insomma ad oggi.. Il compagno é mio marito, abbiamo due figli. Facciamo lo stesso lavoro che è la nostra missione.
    Per mia esperienza non si può fare un cambiamento quando tutto è a posto e abbiamo le possibilità economiche. Il cambiamento si mette in pratica e tutto il resto ti arriva. Se è davvero il tuo sentiero, ciò che tu puoi dare a questo mondo,ovvio.
    Grazie Lara,mi ha fatto piacere condividere questo, oggi, che sono 15 anni di attività costante,unico lavoro per noi.

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  8. Carla Millefiorini
    Carla Millefiorini dice:

    Il mio si l’ho detto molte volte perché il mio è stato un vero viaggio per riscoprire chi ero al di là del dolore e della paura.
    Ciò che mi ha cambiato la vita è stato scegliere di seguire la mia missione che nasce dalla mia storia e contribuire alla crescita di una nuova concezione della donna per favorirne l’indipendenza e aiutarla a recuperare il proprio valore. Ho scelto di farlo cominciando con il libro che uscirà il 26 febbraio dal titolo VIAGGIO DA SOLA E DIVENTO RICCA. Questo è il link per poter ricevere il libro gratuitamente https://amzn.to/2vo3F44. Potete già prenotarlo e lo riceverete il 26 febbraio in formato digitale. Il libro contiene anche la “vera” storia di Lara Ghiotto.

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  9. Monica Guastalli
    Monica Guastalli dice:

    Quindici anni fa, mentre studiavo e mi esercitavo ad imparare a diventare una professionista nella crescita personale, svolgevo parallelamente anche il mio vecchio lavoro, quello con un contratto a tempo indeterminato, quello sicuro, quello che, però, non era più in linea con me, con la mia passione, con il mio sogno e con ciò che ero diventata, ma che, per via di tutti i condizionamenti famigliari e sociali, continuavo a mantenere, per sentirmi al sicuro, con una rete di protezione. Poi un giorno, ho detto un forte SI’ a me, ai miei sogni, alla mia passione, ai miei obiettivi e mi sono licenziata. Avevo paura? Tantissima! Ma il coraggio non è assenza di paura ma è andare avanti nonostante la paura. Sentire la paura, starci davanti, sentirla, e fare comunque quel passo. Io l’ho fatto e, da allora, tutto è cambiato e, passo dopo passo, ho realizzato il mio sogno e ho fatto della crescita personale il mio lavoro, che amo con tutta me stessa. ♥️

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