Cosa fare quando qualcuno ti copia?

Ebbene si, può capitare… Può capitare che qualcuno “prenda spunto” in modo un po’ troppo evidente dal nostro lavoro, dal nostro modo di comunicare, da quello che facciamo, dal nostro sito. Certo, tutti impariamo e ci ispiriamo ad altri, ma una cosa è ispirarsi un’altra cosa è copiare. Ci sono situazioni specifiche che ci danneggiano in modo grave in cui è necessario rivolgersi ad un legale, ma ci sono anche tante altre situazioni “minori” in cui possiamo anche decidere di non fare nulla, anche se il senso di frustrazione non è diverso.

Se ci capita di scoprire di essere state copiate, per prima cosa, ammettiamo di sentirci svuotate e derubate: è normale che sia così. Però non vogliamo certo che queste emozioni condizionano il nostro lavoro e la nostra vita, ecco quindi alcuni suggerimenti per affrontare al meglio questa spiacevole situazione.  Il mio primo consiglio è quello di dividere nettamente in due parti l’approccio:

  1. in primo luogo è cerchiamo di gestire la frustrazione;
  2. secondariamente ragioniamo in modo strategico su come sviluppare la nostra attività in modo da evitare ulteriori scopiazzature.

Gestire la frustrazione

La prima cosa che potrebbe venirti voglia di fare è sfogarti “svergognando” in pubblico chi ti ha copiato oppure far finta di nulla, cercando di non pensarci per non alimentare i sentimenti che ti agitano. Probabilmente, tuttavia, nessuno dei due estremi è particolarmente piacevole o efficace. Rifletti invece su questi aspetti:

  • copiare è come rubare e chi ruba lo fa perché sente la mancanza di qualcosa o perché è incapace di produrre autonomamente. In questo senso, il “colpevole” è da compatire e non merita né la nostra rabbia né il nostro tempo;
  • chi copia è solitamente una persona disorientata, senza un centro personale e senza un progetto di business meditato che, a lungo termine, difficilmente sarà un concorrente temibile per la tua attività;
  • se ti copiano vuol dire che stai facendo qualcosa di interessante, ben fatto, originale, insomma sei (o hai le potenzialità per diventare) un leader nel tuo settore: solo i migliori vengono copiati…;
  • chi copia può copiare solo quello che vede, il “fuori”, non può certo copiare quello che c’è dietro, la strategia e il processo creativo che ti hanno portato a produrre quello che è poi stato copiato.

Costruire strategicamente la tua attività

Quando hai elaborato rabbia e frustrazione, puoi iniziare a ragionare a mente fredda su cosa fare per evitare di essere copiata in futuro o evitare i potenziali danni che questo comporta. Ecco i miei suggerimenti in merito:

  • punta sulle tue specificità: quali sono i tuoi talenti, qual è il tuo modo unico e speciale di fare le cose? Qual è la tua storia, qual è quel messaggio che nasce dal tuo cuore e solo tu puoi portare agli altri attraverso il tuo lavoro? Basando la tua attività su tutto questo diventerà estremamente difficile, se non impossibile, copiarti.
  • Comunica quanto emerso da punto precedente in modo pubblico: sul tuo sito web e blog, sui tuoi canali social, alle tue presentazioni dal vivo. Racconta il processo creativo che ti ha portato a creare i tuoi prodotti e servizi, racconta la tua storia, racconta le tue motivazioni profonde. Tutto questo ti rende più professionale, crea più fiducia nel tuo pubblico, ti permette di comunicare al meglio il tuo valore e le tue competenze e, nel frattempo, rende evidente quello che è “tuo”: se qualcuno ti copia questo sarà evidente a tutti.
  • La bravura spesso è più nel saper vendere che nel saper fare il proprio lavoro (sul breve termine). Questo dovrebbe già differenziarti da chi ti copia, ma, qualora ti sentissi incerta riguardo alle tue competenze di promozione, cogli l’occasione per analizzare i tuoi strumenti e affinarli.
  • Infine, continua a lavorare in modo focalizzato alla tua attività: ragiona sulla strategia, migliora costantemente la tua comunicazione, crea nuovi prodotti o servizi, sperimenta e batti nuove strade: chi copia resterà sempre indietro!

Cosa, invece, non fare

Il mio solo consiglio riguardo a cosa non fare è questo: presta attenzione a non chiuderti in te stessa, a non diventare sospettosa e a non voler più dire niente a nessuno riguardo a ciò che fai e a come lo fai per paura che qualcuno lo copi. Questo significherebbe permettere a chi ti ha copiato di farti il danno più grande: la tua attività ha bisogno di essere conosciuta e ben visibile!

In conclusione, essere copiate è sempre spiacevole e ci colpisce a livello emotivo, tuttavia approcciando la tua attività in modo strategico, come ti ho suggerito, ridurrai notevolmente il rischio di ritrovarti in questa situazione.

A te è mai capitato di essere stata copiata? Quale è stata la prima sensazione che hai provato? Raccontamelo nei commenti.

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6 commenti
  1. Alessia T.
    Alessia T. dice:

    Grazie mille Lara, purtroppo a me tempo fa è capitato un episodio di palese copiatura e quando ne ho parlato mi hanno detto “Dai non pensarci”, e la cosa non mi ha aiutata, anzi non ha fatto altro che aumentare la mia frustrazione. Leggendo le tue parole invece mi sento compresa, mi dico “Ok, quello che sento ha senso!” e mi sento anche spronata a proseguire per la mia strada con ancora più impegno!

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  2. Eliana Santin - Crearsi
    Eliana Santin - Crearsi dice:

    Ciao Lara 😘
    Eh si la reazione sarebbe di chiusura… ma poi il pensiero è anche quello che ti dice che se mi copiano vuol dire che ho cose interessanti da dire…
    Io cambio punto di vista per non scoraggiarmi e vedere come la situazione può trasformarsi …
    Personalmente non credo mi abbiano copiata, ma sto notando che più mi faccio conoscere e più magari qualcuno prende spunto dai miei contenuti…
    Grazie Lara per il tuo interessante spunto molto utile

    Rispondi

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