Corsi online: i 5 passi per crearli

Negli ultimi anni, come già scrivevo nell’articolo Corsi online: cosa piace ai clienti (e cosa no), mi sono fatta una buona esperienza sui corsi online, creandone molti, seguendone altrettanti come studentessa e aiutando vari clienti a creare i loro. Sulla base di questa esperienza, ho quindi organizzato e razionalizzato il processo di creazione di corsi online per poter creare corsi utili ed efficaci per chi li segue e divertenti e soddisfacenti per chi li produce, utilizzando la giusta quantità di tempo e lavoro per scriverli, organizzarli e registrarli, evitando di tornare sui propri passi e di commettere sempre gli stessi errori.

In questo terzo e ultimo articolo sul tema dei corsi online, dopo aver parlato di cosa piace ai clienti e dei vantaggi e degli svantaggi di questa nuova modalità di proporre formazione, ti descrivo le 5 fasi in cui ho suddiviso il processo di creazione, per aiutarti ad avere un’idea più chiara dei passi da seguire quando crei i tuoi corsi online.

1. La progettazione del corso

Nella primissima fase, è necessario porsi tutte le domande di base relative al nostro corso: che problema specifico risolvo? A chi è rivolto il corso? Cosa desiderano i miei potenziali clienti? C’è qualche aspetto che devo approfondire? Benché sia meraviglioso e utile essere trascinate dall’entusiasmo quando si inizia un progetto, è importante non permettere all’energia che abbiamo di farci correre troppo in questa fase. Se affronteremo la progettazione in maniera accurata, infatti, risparmieremo tempo in seguito poiché non dovremo tornare sui nostri passi per correggere errori.

Una volta trovate le risposte alle domande fondamentali, possiamo procedere con un brainstorming di tutti gli argomenti che vogliamo inserire nel corso e iniziare a dare loro un primo ordine provvisorio, sotto forma di scaletta o mappa mentale. Inoltre, in questo momento, è bene definire il numero di “fasi” o “parti” del nostro corso e la durata indicativa di ciascuna.

2. La preparazione del materiale didattico

Nella seconda fase, possiamo valutare le varie modalità di proporre contenuti che abbiamo a disposizione: possiamo girare video (con slide, con noi che parliamo, scrivendo alla lavagna, mostrando qualcosa che facciamo…), registrare audio, scrivere testi, creare infografiche, mappe mentali, schemi oppure usare una combinazione dei vari tipi di contenuto.

Ti consiglio di scegliere in funzione di come ritieni più efficace offrire i tuoi contenuti, ma soprattutto tenendo in considerazione anche le difficoltà diverse che ogni mezzo presenta: scrivere un testo è sicuramente più semplice di girare un video! Considera quindi se puoi fare tutto da sola o se hai bisogno di un aiuto esterno, ad esempio per girare i video o modificarli, oppure per creare una grafica accattivante per i testi scritti. È fondamentale che i contenuti del tuo corso siano di ottima qualità, ma anche il come li presenti è importante: che effetto ti farebbe ricevere un bellissimo maglione incartato in un sacchetto sporco e stracciato?

Una volta fatte le nostre scelte, passeremo a produrre il nostro materiale didattico: scriveremo i testi, registreremo i video se li abbiamo scelti, contatteremo altri professionisti se avremo bisogno di aiuto su qualche aspetto e così via.

3. La scelta della piattaforma

Esistono vari modi per “consegnare” il nostro materiale formativo a chi parteciperà al corso. A seconda delle nostre preferenze e del tipo di contenuti che vogliamo proporre, possiamo inviare delle semplici e-mail, utilizzare una pagina protetta del nostro sito web, utilizzare un portale esterno, creare un nostro portale, ecc.

Fai la tua scelta in funzione delle tue possibilità ma anche di quelle dei tuoi potenziali clienti: inutile creare un super portale automatizzato che poi i tuoi clienti non riusciranno ad utilizzare perché intimiditi o perché si sentono a loro agio solo utilizzando le e-mail. D’altra parte, se i tuoi clienti sono molto abili dal punto di vista tecnologico, apprezzeranno un sistema moderno ed efficiente.

Una volta fatta la tua scelta potresti dover caricare il materiale online. Tieni presente che, nel caso dei video, questo passaggio può richiedere un certo tempo: programma quindi questa fase in modo da non avere sorprese e ritardare rispetto alla tua pianificazione.

4. La scelta del prezzo

Prima di mettere sul mercato il tuo corso, dovrai deciderne il prezzo. Considera il mercato in cui ti muovi, considera quanto vale per il tuo potenziale cliente il risultato che ottiene attraverso il tuo corso, considera anche per quanto tempo potrai vendere il tuo corso (alcuni tipi di contenuti diventano obsoleti mentre altri sono quasi eterni). Se hai l’abitudine di seguire le persone uno a uno, considera anche la differenza di valore (percepita e reale) tra il lavorare direttamente con te e il guardare video o altri materiali registrati.

5. La promozione del corso

Infine l’ultimo ma fondamentale passaggio è la promozione del tuo corso: non vorrai aver fatto tutto il lavoro per venderlo alle poche persone che lo scopriranno per caso?

Prima di tutto, crea aspettativa nelle settimane precedenti e comunica l’apertura delle iscrizioni sui tuoi canali social, alla tua mailing list, attraverso il tuo sito web. Nello specifico:

  1. Programma una strategia editoriale sul tuo blog e sui social che parli del corso e crea un omaggio per invogliare all’acquisto del tuo corso: potrebbe essere un semplice estratto del tuo corso o alcuni giorni di prova, ecc.
  2. Valuta la possibilità di creare un programma di affiliazione (cioè di offrire una commissione a chi venderà il tuo corso), valuta se i canali che utilizzi normalmente sono sufficienti per promuovere il tuo lavoro o se ne dovrai pensare altri.
  3. Prendi in considerazione di creare un funnel di vendita che porti costantemente pubblico al tuo corso, magari “nutrendolo” con delle pubblicità a pagamento su Facebook, di fare delle offerte periodiche eventualmente con uno sconto o con un omaggio in più per chi acquista in un certo momento.
  4. Infine considera se puoi offrire una garanzia, ad esempio restituendo il totale della spesa a chi ti comunica che il corso non è di suo gradimento entro una certa data (ad esempio la metà del corso o un mese dopo la fine dello stesso). In questo modo ti assumi tu tutta la responsabilità del valore del corso e rassicuri i tuoi potenziali clienti

Conclusione

Queste 5 fasi non sono perfettamente lineari, ma rappresentano più un processo circolare. Ad esempio, talvolta non è saggio preparare il materiale prima di aver scelto la piattaforma. Nel metodo che utilizzo per creare i miei corsi, infatti, percorro le 5 fasi che ti ho indicato per ben due volte per ogni corso in modo da seguire i passaggi logici e pratici nel migliore dei modi.

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