Corsi online: cosa piace ai clienti (e cosa no)

Corsi online Lara Ghiotto

Capita sempre più spesso che mi vengano chieste informazioni sui corsi online, ho quindi preparato una serie di 3 articoli sui vari aspetti della creazione di corsi online (e ho  aggiunto un approfondimento dedicato ai corsi online nel mio percorso Lanciati!). Questo è il primo articolo, in cui vediamo perché questo tipo di formazione piace ai clienti, come valorizzare i corsi che creiamo, cosa apprezzano i clienti e cosa no e come gestire gli aspetti meno graditi.

Nel secondo articolo (che uscirà nelle prossime settimane), vedremo pro e contro e indicazioni per chi crea e propone corsi online e nel terzo le fasi da non trascurare per creare un corso online di successo.

Una realtà in crescita

Ripensando a questi ultimi anni, periodo in cui i corsi online hanno avuto sempre più successo, mi rendo conto di aver accumulato una discreta esperienza in materia. Ho creato e tenuto almeno 10 corsi online di gruppo (tra cui quelli descritti nella pagina dei Percorsi) e decine e decine di corsi-percorsi online individuali. Inoltre, ho lavorato con tanti clienti supportandoli nella creazione del loro corso. Infine, ne ho seguiti moltissimi come studente, la maggior parte dei quali per la mia formazione professionale, ma molti anche su argomenti di interesse personale.

La formazione online è ormai una realtà affermata in tantissimi settori della formazione e, anche in ambiti per i quali, a prima vista, sembrerebbe impossibile insegnare attraverso internet, stanno nascendo corsi in rete (ho visto corsi online di massaggio!). I corsi online, insomma, sono una realtà in grande crescita e giustamente, visti i molteplici vantaggi che offrono sia a chi li crea sia a chi ne usufruisce.

Cosa piace dei corsi online ai clienti

Riflettiamo prima di tutto dal punto di vista di chi fruisce del corso online: perché piacciono i corsi online? Ecco perché piacciono a me (come studente) e probabilmente perché piaceranno anche ai tuoi clienti.

  1. C’è una grandissima varietà (soprattutto in inglese) e quindi trovo spesso esattamente quello che mi interessa ed è adatto a me (ai miei gusti, ai miei valori, al mio livello di competenze…). Ne deduciamo che, quando creiamo un corso online, dobbiamo essere molto specifiche e andare a risolvere un problema specifico di un tipo specifico di persone. Ricordi l’importanza della nicchia di mercato? Bene, per i corsi online trovare una nicchia specifica è ancora più importante che in altri settori.
  2. Posso studiare con qualsiasi esperto, formatore, studioso, personaggio di mio interesse, ovunque si trovi (ammesso ovviamente che questo esperto abbia creato un corso online e di comprendere la sua lingua). Ne deduciamo l’importanza di avere un brand personale forte, conosciuto, che coinvolge e attira le persone giuste (di nuovo la nicchia!), che passa efficacemente il tuo messaggio (per approfondire leggi l’articolo “Come creare un messaggio autentico ed efficace“).
  3. Li posso seguire da casa, con grande risparmio di tempo e denaro per il viaggio, l’eventuale pernottamento ecc.
  4. Li posso seguire quando mi fa comodo, in qualsiasi momento del giorno (o della notte!), anche nei ritagli di tempo. Spesso si ha l’accesso al corso per molti mesi e o per sempre, quindi niente stress.
  5. Di solito hanno un costo decisamente inferiore a un corso identico in presenza. Inoltre, in un corso online non esistono i tempi logistici, le pause, i tempi vuoti (che, ovviamente, può ricavare lo studente a suo piacimento mettendo in pausa la lezione). Nello stesso numero di ore di formazione, quindi, hai a disposizione molte più informazioni, esercizi, materiale ecc. Il costo inferiore dipende dal fatto che chi vende il corso online lo può vendere a molte persone senza (o con pochi) costi aggiuntivi. Il vantaggio economico è sia per chi compra che per chi vende.

Cosa non piace dei corsi online

Vediamo ora quello che i clienti non amano dei corsi online e come fare per evitare o gestire i lati negativi.

  1. Il “freno novità”: chi ha già seguito corsi online, quando trova il corso che desidera al prezzo giusto, lo acquista senza problemi. Per molti, però, acquistare formazione online è ancora qualcosa di nuovo e questo può far sorgere dubbi e reticenze. A questi dubbi porrà rimedio il tempo e l’esperienza, tuttavia è nostro compito rassicurare i nostri potenziali clienti mostrando chi siamo, offrendo una prova gratuita, contenuti gratuiti, facendo in modo che si possono fidare di noi, ad esempio offrendo una garanzia “soddisfatti o rimborsati”.
  2. La paura di non essere all’altezza. Molte persone si sentono in difficoltà con la tecnologia: hanno paura di non essere in grado di seguire il corso, di fare pasticci, di non capire, di non riuscire ad accedervi, ecc. Per questo motivo, dobbiamo spiegare in modo molto chiaro cosa dovranno fare le persone, essere sempre disponibili a rispondere a dubbie  domande e, in generale, a offrire un’assistenza eccellente ai nostri clienti.
  3. Si rischia di non farli mai. Questo è forse lo svantaggio maggiore: quando non c’è una scadenza, se le persone non sono motivate, rischiano di non portare a termine il corso. Certo, hanno acquistato il corso e questo potrebbe essere un risultato sufficiente, tuttavia personalmente penso che il nostro primo obiettivo debba essere fornire valore ai nostri clienti e fare in modo che traggano benefici dal nostro corso. Ecco perché penso sia fondamentale cercare di seguirli e motivarli nel modo più adatto, ad esempio con e-mail di follow up, con indicazioni organizzative o con un gruppo Facebook di sostegno.
  4. Non c’è il fattore umano del contatto diretto e dell’interazione fisica con altre persone. Anche questo è uno svantaggio difficilmente risolvibile. Possiamo cercare di ridurlo al minimo creando comunità online, luoghi di confronto e scambio. Non sarà mai come affiancare “nella realtà” un cliente, ma si creerà comunque un senso di sostegno e vicinanza.
  5. Non si può interagire direttamente con l’insegnante per verificare il proprio lavoro, chiarire dubbi o chiedere spiegazioni. In certi casi possiamo porre rimedio a questo svantaggio attraverso un filo diretto (anche se sempre online) con gli studenti per esempio via e-mail, attraverso colloqui telefonici o via Skype, ecc. Un’altra opzione è prevedere  dei momenti collettivi di confronto in cui l’insegnante risponde alle domande, per esempio nel già citato gruppo Facebook.

Questo è il mio elenco di vantaggi e svantaggi di seguire corsi online (e come porre rimedio agli svantaggi se crei il tuo corso online). E tu? Hai mai seguito o creato corsi online? Ci sono altri vantaggi o svantaggi secondo te? Scrivimelo nei commenti!

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