CONOSCI IL TUO PERCHÉ?

Ti sei mai chiesta perché fai quello che fai nel lavoro, nella vita privata, nel tempo libero?

Spesso ci chiediamo cosa fare e come farlo, e non ci concentriamo sul motivo che ci spinge a farlo. Invece è un aspetto importantissimo!

Perché è quando sappiamo perché facciamo quello che facciamo che proviamo un senso di appartenenza e ci sentiamo soddisfatte, siamo in grado di prendere decisioni importanti e di dirigere la nostra vita e il nostro lavoro in modo da contribuire direttamente al nostro scopo.

Il nostro “perché” ci dà il focus per puntare nella direzione giusta, è quella forza sotterranea che ci guida in tutto quello che facciamo.

Inoltre, come ci spiega Simon Sinek nel suo interessante libro “Start with why” (ora il libro è stato tradotto in italiano e lo trovi con il titolo “Partire dal perché” su varie librerie online, ad esempio qui) i clienti non comprano “quello che fai” ma “il perché lo fai”.

Questo significa che conoscere e saper esprimere le motivazioni più profonde di quello che facciamo è utile per noi stesse ma è anche utilissimo per rendere più efficace la nostra comunicazione.

“Partire dal perché” ci permette di passare da una comunicazione “mentale” a una comunicazione “di pancia” o, se vogliamo, “di cuore”, cioè che crea una connessione emotiva con il nostro interlocutore.

Un altro interessante effetto di comunicare il nostro perché è quello di attirare le persone giuste. Ho parlato spesso di nicchia di mercato in questo blog, di quanto sia importante sapere a chi rivolgiamo la nostra comunicazione e la nostra attività.

Con una comunicazione ben fatta che parte dal perché le persone che sono in sintonia con il tuo messaggio saranno spontaneamente attratte dal tuo messaggio.

E lo dico per esperienza. Un esempio? Proprio pochi minuti fa ho ricevuto una mail in cui una professionista mi chiedeva informazioni su alcuni dei miei corsi online. La mail finiva così:

Sono felice di essermi imbattuta in te, risuoni molto con la mia energia e sono certa che mi aiuterai.

Nel mio “Lanciati!”, infatti, tutto il lavoro per strutturare una presenza online efficace inizia proprio dalla comprensione ed espressione del proprio messaggio e delle proprie motivazioni più autentiche.

Il mio consiglio è quindi di provare a chiederti quali sono le motivazioni che ti guidano più nel profondo e condividile con i tuoi amici, i tuoi cari, i tuoi collaboratori, e, naturalmente, nella tua comunicazione online.

Anzi, perché non inizi ora e condividi il tuo perché nei commenti? Vedrai come questo processo semplice e allo stesso tempo profondo, creerà valore nella tua vita!

Un abbraccio,
Lara

PS. Voglio condividere con te il mio perché: faccio quello che faccio, nel lavoro e nella vita perché credo che tutti abbiamo il diritto di essere felici, ma anche il dovere di impegnarci, di fare tutto quello che è in nostro potere, per creare la vita che vogliamo!

14 commenti
  1. Elisa
    Elisa dice:

    Ho lavorato sul mio perché più volte, rendendolo sempre più chiaro nel corso del tempo. Nella vita privata mi ha aiutata a unire i puntini di certe scelte, nel lavoro a trovare il fil rouge fra lavori diversi. Per il mio riorientamento professionale mi aiuta a tracciare la rotta. In generale, è la bussola che mi aiuta scegliere con più serenità (come quando ho deciso di trasferirmi da nord a sud) e a stabilire quali sono le cose importanti. Oggi so che fra i miei perché ci sono la conoscenza, l’esplorazione, il valore del tempo, la comunicazione del cuore.

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  2. Margherita Arkaura
    Margherita Arkaura dice:

    Ciao Lara,
    Il mio “perchè” in un certo senso è il mio Daimon e mi sta guidando da sempre, ma quando ho iniziato a definirlo dandogli un nome e una forma, è diventato uno strumento molto utile, una specie di bussola per tutto ciò che faccio. Posso riassumerlo così:
    Ognuno possiede almeno una “medicina”, la mia medicina ha i colori
    dell’arcobaleno, le forme della natura, il respiro dell’invisibile…
    Ho scoperto che condividere la mia mia “medicina” aiuta anche gli altri a trovare la loro.

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  3. Margherita Massoni
    Margherita Massoni dice:

    Ciao Lara, forse questa è la prima volta nella mia vita che credo di sapere veramente il perché di quello che sto facendo, nel lavoro e nella vita.
    Da ragazza ero molto indecisa e confusa su ciò che sarebbe stata la strada da intraprendere. Insomma, mi lasciavo un po’ vivere. L’esempio adatto sarebbe quello di una banderuola che va dove soffia il vento senza avere una reale consapevolezza nella scelta.
    Il mio perché, quindi, è arrivato dopo diversi tentativi e riflessioni, su me stessa e sul mondo che mi sta attorno, che mi hanno permesso di comprendere meglio chi sono realmente e dove desidero andare. Perciò, vorrei offrire la mia esperienza professionale e di vita, in modo che chi ne ha bisogno possa trovare la propria strada come ho fatto io.

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  4. Sonia Vincenzi
    Sonia Vincenzi dice:

    Ciao Lara, grazie per questo articolo.
    Trovare il mio perché non è stato così immediato e non si è presentato a me per magia ma è stata una scoperta che ha richiesto una lunga ricerca, tante cadute e tanta fatica per trovare la forza di rialzarmi ogni volta, anche quando i lividi facevano veramente tanto male e avevo il cuore frantumato.
    Il mio perché l’ho trovato solo dopo aver fatto pace con la mia storia, con me stessa e dopo aver imparato ad amare le mie imperfezioni. E’ da qui che ha preso vita il mio progetto. E’ da qui che ho capito cosa veramente voglio fare nella mia vita e sai cos’è interessante? La gioia che provo!

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  5. valeria
    valeria dice:

    ciao Lara e ciao a tutte, scoprire il mio perchè è stato un viaggio di esplorazione profonda che mi ha portata fino nei meandri del perchè del mio perchè (sembra un gioco di parole), trovando negli opposti la stesso origine.
    ho capito anche perchè ho deciso di lavorare proprio con te. quello che muove e smuove il tuo lavoro viene proprio dal cuore e arriva diretto al cuore. scoprire e comunicare il proprio perchè è uno svelamento e un impegno con se stessi e col mondo. grazie per l’articolo e ringrazio di averti incontrata. un abbraccio

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  6. Natascia
    Natascia dice:

    Ciao Lara,
    scoprire il mio perché è stato un viaggio introspettivo. Una lunga ricerca dove la confusione ha regnato per tanto tempo. Il “perché” veniva spesso scavalcato dal “cosa” e dal “come” tralasciando il cuore vero motore di ogni azione, progetto e realizzazione. Oggi so che il mio “perché” è ispirare gli altri attraverso le parole, la natura, le emozioni per incoraggiarli a essere la versione migliore di se stesse per fare la differenza nella propria vita e in quella degli altri. Credo, infatti, che vivere a contatto con la natura e seguire uno stile di vita sano aiuti a star bene con se stessi e gli altri; diventare più consapevoli di chi si è realmente permette di superare i propri limiti, blocchi e paure, riscoprirsi rende liberi di essere se stessi, vivere la vita che si desidera e fare la differenza.

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  7. Emma
    Emma dice:

    Ciao Lara, il perché è fondamentale! E per alcune persone, per me, ma sicuramente anche per te e per tante donne che incontro su queste pagine, è la strada che porta a esprimere senza paura l’energia del cuore anche nel lavoro.
    Io sono una counselor, mi occupo di relazioni, la mia è una professione d’aiuto… Ma capire che il mio perché non è solo aiutare le donne a uscire da relazioni infelici, ma la soddisfazione profonda di vederle fiorire davanti ai miei occhi, di vedere che esprimono tutte le loro potenzialità, e che questo loro ritrovato benessere si riverbera sugli altri, partner, figli, genitori, amici… Questo mi fa sentire impegnata in una catena di benessere. In altri termini, focalizzarmi sul perché ha aggiunto profondità, calore e sfumature a quello che faccio, mi ha regalato slancio e sicurezza… Grazie!

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  8. emanuela madia
    emanuela madia dice:

    Ciao Lara, il mio perché è in divenire. Le mie scelte professionali sono sempre state orientate da una profonda motivazione che negli anni è cambiata molto, al passo con le esperienze della vita e coi percorsi di crescita personale che mi hanno trasformata.
    Ho gradualmente mutato l’approccio clinico convenzionale dal quale ero partita avvalendomi sempre di più di rimedi naturali e di una sana alimentazione, nel rispetto dell’individualità del paziente e della sua famiglia.
    Ho deciso di lavorare con il tuo progetto perché credo sia arrivato il momento di svoltare in maniera più decisa, per portare nel lavoro il mio modo di affrontare la vita, con un approccio sano e gentile, in armonia con la natura, ascoltando il corpo e le emozioni. Vorrei lavorare con chi sia interessato a metodi di guarigione olistica, per aiutarlo ad recuperare dolcemente la salute del proprio animale e a costruire con lui un rapporto più sereno ed appagante.

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  9. Chiara Regalbuto
    Chiara Regalbuto dice:

    Ciao Lara,
    grazie per questo interessante spunto di riflessione. In queste ultime settimane ho lavorato alla ricerca del mio perchè, cosa a cui avevo dato precedentemente poca importanza, e sento che cercarlo ha creato dentro di me una maggiore sicurezza e motivazione verso ciò che faccio e desidero fare con il cuore. Avere chiaro il motivo per cui ci mettiamo al servizio di altre persone con la nostra attività può davvero essere una chiave di volta, per noi e per i nostri potenziali clienti.
    Il mio perché più grande, che motiva tutto ciò che faccio, è il credere che ogni donna ha dentro di sé tutte le risorse per vivere in armonia e esprimere nel mondo i propri talenti e la propria unicità e la forza di cambiare e ricostruirsi dandosi la possibilità di essere la co-creatrice della sua realtà e dei suoi sogni.

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  10. Donatella Rovere life coach
    Donatella Rovere life coach dice:

    Ciao Lara,
    grazie ai tuoi corsi il mio perchè è sempre piu’ chiaro. Credo che sia bellissimo scoprire che sia possibile vivere la vita che si vuole e soprattutto scoprire quali erano i “blocchi” che non permettevano la realizzazione di questo. Credo che sia ancora piu’ bello scoprire che non è necessariamente difficile e complicato raggiungere questo stato: puo’ anche essere semplice e divertente. Credo che sapere che ci sono persone che attraverso semplicità, umilta’, gioia, amore e autenticità non vedono l’ora di accompagnarti e supportarti sia bellissimo, per gioire con te quando prenderai il volo. Credo che le persone abbiano bisogno di strumenti pratici, semplici ed efficaci per capire come si fa ad amare se stessi. Io mi occupo di questo e ci credo cosi’ tanto perchè l’ho provato!

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  11. manuela chiaffi
    manuela chiaffi dice:

    Devo andare a prendere con un secchio molto piccolo il mio perchè in fondo ad un pozzo molto grande dove si scorge acqua limpida e rigenerante. Ma il pozzo è molto profondo devo togliere, veli, foglie, strati che si son depositati in superficie. Scavando e sporgendomi arrivo al mio perchè.
    Lo posso scorgere nella sua infinita bellezza e nella sua luce ammaliante: vorrei arrivare al bambino interiore di ognuno, e in primis al mio. Raccontando le mie storie vorrei rassicurare tali bambini, curare le loro ferite, comunicare loro la gioia e la sfida eccitante che è la vita. Draghi, fate e folletti esistono, sono reali e li possiamo scorgere nella nostra vita tutti i giorni: accoglierli, combatterli, soffrire per redimerci, gioirne..tutto è possibile.
    Le fiabe ci indicano una via per esplorare l’interiorità di quel pozzo e bere di quell’acqua.

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  12. Gloria
    Gloria dice:

    Lara ciao, ho trovato molto stimolante questo tuo articolo e voglio lasciarti il mio perché.
    Faccio quello che faccio perché mi fa star bene, mi da felicità essere d’aiuto e contribuire al miglioramento del ben-essere e della salute degli altri. Sono da sempre attratta da tutto ciò che è controcorrente e ho elaborato un mio metodo, che coinvolge corpo, mente e linguaggio, che porta le persone ad occuparsi attivamente e consapevolmente di sé con semplicità e naturalezza.

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  1. […] già dicevo anni fa nell’articolo “Conosci il tuo perché?”, per creare basi solide per la tua attività è fondamentale conoscere le motivazioni e i valori […]

  2. […] la tua storia. Gli esseri umani amano più le storie che i prodotti, amano sapere chi fa cosa, perchè lo fa, perchè si possono fidare di te. Un blog crea molta più relazione rispetto ad un sito […]

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