C’è posto per me sul mercato?

In un mercato sempre più dominato da grandi aziende e prodotti industriali, c’è ancora spazio per il piccolo? Questa è una domanda che credo qualsiasi professionista o piccolo imprenditore si sia posto almeno una volta. Personalmente, credo di sì. Anzi, credo che nel mercato sempre più standardizzato e disumanizzato, essere piccoli offra molte possibilità di muoversi in spazi e con modalità ormai preclusi ai “giganti”.

Se anche tu ti sei posta questa domanda o se stai pensando di avviare la tua attività ma ti chiedi se ci sia posto anche per te, ecco 5 suggerimenti per differenziarti dai “grandi” e trovare con successo il tuo spazio sul mercato:

  1. Crea un rapporto con i tuoi clienti. Questo è probabilmente uno dei suggerimenti più importanti. La grande forza del “piccolo” è la possibilità di ascoltare senza filtri e intermediari i clienti, di un creare dialogo vero, una possibilità preclusa alle aziende più grandi che, non a caso, sono sempre attente a rendere famigliare (se non confidenziale) la propria immagine e comunicazione. L’ascolto dei clienti, oltre a fornirti indicazioni preziose su come migliorare la tua offerta, crea anche quella fiducia che è la base del passaparola, che, di fatto, è e resta la migliore forma di pubblicità.
  2. Punta a un’offerta diversa e personalizzata e adatta la tua offerta alle esigenze specifiche dei clienti (nel limite del possibile). Non snaturare radicalmente i tuoi servizi, ma guarda cosa offrono i “grandi” e trova un modo differente: offri soluzioni 1 a 1, oppure a domicilio, ecc. La tua presenza, l’interazione fisica e diretta con il cliente è un grande valore aggiunto che la grande azienda difficilmente può permettersi. Nella maggior parte dei casi, i clienti hanno piacere di interagire con una persona, di sentirsi presi per mano, invece di guardare un tutorial o una guida impersonale. E se, invece di servizi, offri prodotti? In quanto “piccola”, la struttura della tua attività ha, potenzialmente, una flessibilità che una grande azienda non potrà mai permettersi. La standardizzazione e la ripetitività dei processi sono elementi chiave per aumentare la redditività, tuttavia, un processo artigianale può essere adattato più rapidamente per accogliere piccole modifiche del prodotto o per creare prodotti personalizzati. Non solo, tornando al punto 1, il piccolo ha inoltre la possibilità di parlare con i clienti, adattando le caratteristiche del prodotto esattamente alle loro esigenze.
  3. Rendi più specifica la tua nicchia. Un altro punto molto importante. Prenditi tutto il tempo necessario per definire chiaramente la tua nicchia e definiscila nella maniera più specifica possibile. Per una questione di redditività, le grandi aziende, per quanto onnipresenti, non possono (e non vogliono) coprire ogni segmento del mercato: il loro scopo è conquistare “fette” macroscopiche del settore in cui operano. Questo significa che si sono ancora territori, interstizi, non conquistati, per così dire, nicchie estremamente specifiche che tuttavia sono più che sufficienti a sostenere un piccolo imprenditore o un libero professionista. Per saperne di più sulla nicchia, ti invito a leggere questo articolo.
  4. Coltiva la presenza sul territorio. Se la presenza online è utile per raggiungere rapidamente un grande pubblico, altrettanto importante è mostrarsi di persona ai potenziali clienti. Spesso, affascinate dalla potenza del web, ignoriamo il fatto che anche nella città e nella regione in cui viviamo ci possono essere persone interessate a ciò che facciamo. Perché trascurarle? Muoverci sul territorio (attraverso incontri, conferenze, seminari gratuiti, ecc.) può farci scoprire un mercato potenzialmente ricco di risorse. Non solo, nel tempo ci consentirà di creare una rete di clienti affezionati (proprio perché ci hanno conosciuto) che “lavoreranno” come cassa di risonanza.
  5. Utilizza i canali giusti per te. Una realtà piccola non ha la possibilità di accedere a canali di massa come la televisione, mentre il web si adatta molto meglio al “piccolo”. Devi però utilizzarlo in modo adeguato. Probabilmente non hai la possibilità (tecnica ed economica) di produrre video in stile trailer da pubblicare sui social e nemmeno di produrre contenuti di qualità con costanza per tutti i social esistenti. Ma non importa: individua invece con accortezza 1 o 2 social, i più adatti a te e alla tua nicchia di mercato, e scegli formati di contenuto e ritmi di pubblicazione che puoi sostenere nel tempo. Concentrati sull’essere utile al tuo pubblico, sul creare fiducia, sullo sviluppare il tuo personal brand (per approfondire puoi leggere: Sii come appari e Personal branding? Fallo per te) e i risultati arriveranno.

In conclusione e per riassumere, sono convinta che la grande forza dei “piccoli” sta proprio nell’essere… piccoli, ovvero nella possibilità di conquistare segmenti di mercato trascurati o invisibili alle grandi aziende e di farlo con umanità e qualità. A questo scopo, tuttavia, è necessario cambiare il punto di vista, liberandoci in primis del senso di soggezione nei confronti dei grandi brand. Dobbiamo comprendere che, come piccole imprenditrici e libere professioniste, il gioco che giochiamo è e deve essere totalmente diverso. Non ha senso puntare alla popolarità o allo stile delle grandi aziende perché falliremmo in partenza. Piuttosto, dobbiamo aprire gli occhi e le orecchie e interagire con le persone e liberare la creatività per trovare modi unici e personali di rispondere ai loro desideri e bisogni più autentici.

E ora, se ti rispecchi in quello che hai letto, mi piacerebbe conoscere le tue idee e riflessioni su cosa puoi offrire di speciale e unico ai tuoi clienti, proprio in quanto piccola attività o singola professionista. Condividilo nei commenti!

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6 commenti
  1. Nicoletta Fassina Counselor
    Nicoletta Fassina Counselor dice:

    Ciao Lara, credo fermamente nell’umanità della mia professione che, come sosteneva Carl Rogers, si basa sull’ intervento centrato sulla persona. Ciò che posso offrire è la mia presenza, due mani tese per accompagnare ed ascoltare chi si trova in un momento di difficoltà, in primis donne che non sono al centro della loro vita e si sentono inadeguate.
    Tutto ciò che esprimo nel mio lavoro parla di me e di ciò che la vita mi ha insegnato e di come, e con quali strumenti, tra i tanti provati, io sia riuscita a riprendere in mano le redini della mia vita .
    Nulla di troppo impostato e standardizzato, bensì un percorso su misura per ogni cliente, finemente curato come l’abito di una sarta che riesce a farti sentire la regina della tua vita.

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    • Lara Ghiotto
      Lara Ghiotto dice:

      Grazie Nicoletta, hai centrato perfettamente la questione: in una professione come la tua l’unicità del tuo lavoro va a braccetto alla tua unicità di donna ed è importante saperla comunicare al meglio!

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  2. Barbara
    Barbara dice:

    Ciao Lara,

    questo articolo mi ha fatto venire in mente l’importanza di sfruttare a nostro favore un “apparente” punto debole o aspetto da migliorare.
    Come possiamo utilizzare al meglio le nostre unicità e caratteristiche confrontate con i “giganti”?
    Questa è una domanda molto utile per trovare strategie ed alternative possibili per posizionarsi sul mercato facendo leva sulla nostra unicità, sulle nostre particolarità…quindi in COSA e COME vogliamo differenziarci?
    Può sembrare una domanda banale e invece apre molte porte per iniziare a capire in che direzione si vuole andare…

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  3. Barbara
    Barbara dice:

    Ciao Lara, posso solo dire che condivido ogni singolo punto, basta ribaltare il punto di vista e rendersi conto che possiamo offrire quella personalizzazione che ai grandi é preclusa e che, anche quando cercano di farla, è “fredda”. Allora possiamo offrire la nostra calda umanità.

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  4. Valentina Marson
    Valentina Marson dice:

    Ciao Lara anch’io condivido il tuo pensiero.il mio lavoro è completamente incentrato sulla persona,creare ad hoc percorsi o sedute disegnate su misura, generalmente su una persona alla volta ma capita di fare anche sedute di gruppo. Quello che offro è talmente personalizzato da rendere quasi impossibile per un grosso gruppo, la concorrenza nei miei confronti…. Per questo non è mai stato un limite il mio essere “piccola” ma in realtà un vantaggio .La mia difficoltà è sempre stata quella di comunicare in modo corretto e alle persone giuste… Quello che leggo qui , insieme al tuo percorso Lanciati, mi apre moltissime finestre creando ottimi spunti di riflessione .Grazie e buona giornata

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