La tua pubblicità Facebook funziona? Capirlo è semplice!

Hai fatto partire una pubblicità su Facebook per pubblicizzare un tuo servizio, prodotto o evento? Stai investendo un po’ di euro giorno dopo giorno e non sai se l’annuncio sta andando bene o se c’è qualcosa da migliorare?

Hai provato a dare un’occhiata alle metriche (cioè le cifre relative al tuo annuncio che Facebook ti indica nel pannello di gestione delle inserzioni) ma ti sei persa in mezzo alla grande quantità di dati senza venire a capo di nulla?

Non preoccuparti! Anche a me succedeva quando facevo i miei primi annunci) e in questo articolo ti indicherò 3 semplici passi per non perderti tra i misteriosi numeri delle metriche e capire velocemente se la tua pubblicità sta funzionando o no.

Aspetti troppo tecnici, no grazie!

Nota bene: Facebook è uno strumento per fare Ads decisamente complesso, tanto che fare pubblicità su Facebook è un vero e proprio lavoro svolto da professionisti specializzati. In questo articolo, non parleremo di analisi o
tecniche avanzate, ma ci limiteremo a esaminare aspetti semplici che possono essere utilizzati da un non professionista del settore per gestire al meglio e in autonomia le proprie pubblicità. Iniziamo!

Dove guardare

Innanzitutto dove trovi le metriche? Come mostro nei video del mio corso “Facebook per Business del Cuore”, all’interno del pannello di gestione delle inserzioni, nella Campagna, nel Gruppo di Inserzioni e nelle Inserzioni, trovi tutti i numeri relativi ai 3 livelli della tua campagna pubblicitaria.

Attenzione, Facebook ti mostra in automatico i numeri che secondo lui sono più significativi (e di solito ha ragione), ma, in realtà, i dati che monitora registra sono molto più numerosi. Puoi visualizzare questi dati aggiuntivi utilizzando la personalizzazione delle colonne (nel menu a tendina).

In ogni caso, non ti consiglio di avventurarti “impreparata” in questo labirinto di numeri perché è facile perdersi e trovarsi alla fine più confuse di prima.

I 3 passi da fare per non perdersi

È importante esaminare le metriche per capire cosa sta succedendo alla nostra pubblicità, ma è altrettanto importante farlo nel modo giusto. Ecco quelli che sono, a mio parere, i 3 passi da seguire per ottenere informazioni utili.

Primo passo: cosa vuoi sapere?

Questo è il passaggio che più spesso viene saltato, ma è cruciale e rende molto più semplici le fasi successive! Iniziare a cercare senza sapere cosa stiamo cercando è il modo migliore per non capire nulla delle metriche. Prima di tutto, quindi, decidi quali sono le informazioni che vuoi avere. Ad esempio…

  • Vuoi sapere quante persone hanno messo “Mi piace” alla tua pagina e quanto hai speso?
  • Vuoi sapere quanti hanno visitato la pagina del tuo sito web a cui rimandava il tuo Ad?
  • Vuoi sapere quante persone hanno acquistato il tuo prodotto?

Nella moltitudine di dati che ti dà Facebook, in realtà solo pochi sono significativi per il livello di analisi che ci interessa.

Secondo passo: cerca i numeri giusti

Quando hai definito esattamente le informazioni che ti interessano non resta che andarle a cercare. Questo passaggio viene spesso percepito come il più difficile, ma non lo è affatto. Rispetto ad alcuni anni fa, oggi le cose sono molto più comprensibili, infatti:

  • i nomi dei vari numeri sono molto più chiari;
  • molti dei numeri meno utili non vengono mostrati nella visualizzazione di base (come dicevamo all’inizio, sono “nascosti”);
  • andando con la freccetta del mouse (ti suggerisco di fare tutto questo lavoro da un computer e non da uno smartphone) sul nome di ogni metrica, verrà visualizzata qualche riga che spiega che cosa significa quel numero, rimandando, se necessario, a un link di approfondimento.

Se hai impostato in modo corretto l’obiettivo della campagna, probabilmente troverai i numeri che ti interessano visualizzando le colonne delle “Prestazioni”; si tratta della visualizzazione predefinita, quindi non dovrai cambiare nulla. Se per caso non trovassi qui il dato che stai cercando, (a me è capitato raramente, ad esempio con i video), utilizza, invece che “Prestazioni”, la voce “Personalizza Colonne” e aggiungi i dati che ti interessano.

  • Vuoi sapere quante persone hanno messo “Mi piace” alla tua pagina e quanto hai speso? Guarda la voce “Mi piace” sulla Pagina, l’Importo speso (che ti dice il totale che hai speso) e il Costo per risultato (è semplicemente la divisione tra il totale speso e i “Mi piace” ottenuti).
  • Vuoi sapere quanti hanno visitato la pagina del tuo sito web a cui rimandava il tuo Ad? Guarda la voce Visualizzazione della pagina di destinazione.
  • Vuoi sapere quante persone hanno acquistato il tuo prodotto? Questo potrebbe essere più complicato, infatti non sempre Facebook può registrare le vendite effettive. Ad esempio, se le persone pagano con un bonifico o di persona, Facebook non può sapere quante vendite sono effettivamente andate a buon fine. Questa informazione, però, la puoi ottenere attraverso altri canali (ad esempio il tuo conto in banca!) e puoi confrontare quel risultato con il costo che hai sostenuto per la pubblicità.

Mi raccomando, quindi, fai attenzione a cercare dati che Facebook può conoscere e, mentre li cerchi, a rimanere focalizzata sul tuo obiettivo in termini di analisi e dei risultati che ti sei prefissata!

Terzo passo: rifletti strategicamente sui numeri

Questo terzo passo, proprio come il primo, è spesso trascurato e, in molti casi, anche il più difficile, tuttavia se lo evitiamo non capiremo mai se le nostre pubblicità funzionano.

Generalmente, le persone si aspettano che le metriche di Facebook dicano loro in modo chiaro e inequivocabile se la pubblicità va bene o no. Questo purtroppo è impossibile perché soltanto tu puoi decidere, ad esempio, se spendere una certa cifra per acquisire l’e-mail di un potenziale cliente è “un buon affare” per la tua attività. La strategia di business, infatti, prevede tanti passaggi intermedi prima della monetizzazione, che sono altrettanto fondamentali e di valore.

Se vendi un corso online al prezzo di 100 € e con un investimento di 10 € in pubblicità, ad esempio, avresti un “utile netto” di 90 € e potresti esserne felice. Se invece spendi 10 € per acquisire un contatto email potresti decidere che è troppo e che, quindi, la pubblicità non va bene. In questo caso, magari hai scelto un pubblico sbagliato oppure non è efficace il modo in cui hai richiesto l’iscrizione email. D’altra parte, però, come giudicheresti l’investimento, se, nelle settimane successive, ti accorgessi che quei contatti, a seguito delle e-mail che hai inviato loro, acquistano i tuoi prodotti o servizi?

Facciamo due conti.

Supponiamo che 20 persone ti abbiano lasciato la loro e-mail (magari ricevendo un pdf in omaggio) e che tu abbia speso 200 € in pubblicità. Il costo è appunto di 10 € a persona iscritta alla tua mailing list. Supponiamo che, nelle settimane successive, inviando loro alcuni messaggi ad esempio con uno sconto speciale o proponendo un breve colloquio con te, di queste 20 persone, 5 si iscrivano a un tuo corso dal vivo di 2 weekend spendendo 400 € ciascuna:

5 persone x 400 € = 2.000 €

A questo punto immagino che vedrai in modo totalmente diverso la spesa di 200 € in pubblicità!

Questo, però, non può dirtelo Facebook, in parte perché alcuni dati non li ha, in parte perché non può conoscere o creare una strategia al posto tuo.

Conclusione

Le pubblicità su Facebook sono uno strumento straordinario per portare visibilità ai tuoi contenuti, alle tue attività, ai tuoi prodotti e servizi (tanto che ho dedicato ben 5 lezioni agli Ads a pagamento nel mio corso “Facebook per Business del Cuore” ), ma devi sempre avere ben chiaro cosa vuoi ottenere, come e perché: non puoi delegare al social l’ideazione di una strategia di comunicazione online efficace. Quella, devi crearla tu, e, allora, le pubblicità Facebook si trasformeranno da un motivo di frustrazione e confusione in un elemento vitale per fare fiorire il tuo business.

Ti è piaciuto questo articolo? Entra anche tu a far parte della Comunità del Business del Cuore®:

Corsi online: i 5 passi per crearli

Negli ultimi anni, come già scrivevo nell’articolo Corsi online: cosa piace ai clienti (e cosa no), mi sono fatta una buona esperienza sui corsi online, creandone molti, seguendone altrettanti come studentessa e aiutando vari clienti a creare i loro. Sulla base di questa esperienza, ho quindi organizzato e razionalizzato il processo di creazione di corsi online per poter creare corsi utili ed efficaci per chi li segue e divertenti e soddisfacenti per chi li produce, utilizzando la giusta quantità di tempo e lavoro per scriverli, organizzarli e registrarli, evitando di tornare sui propri passi e di commettere sempre gli stessi errori. Continua a leggere

I 10 passi per usare Gutenberg

Se anche tu usi WordPress, avrai sicuramente già fatto la conoscenza di Gutenberg il nuovo editor per pagine e post. In questo nuovo guest post, Sonia Marazia – Creatività Digitale ci dà 10 preziosi consigli per imparare a usare questo nuovo strumento senza problemi e, soprattutto, senza stress. Buona lettura! Continua a leggere

Corsi online: vantaggi e svantaggi

I corsi online sono una realtà in crescita che offre numerosi vantaggi sia per chi li acquista e segue sia per chi li crea e propone al proprio pubblico.

Dopo aver visto in un primo articolo cosa piace ai clienti e cosa no dei corsi online, oggi voglio indicarti quali sono, nella mia esperienza, i pro e i contro per chi crea corsi online e come possiamo evitare il più possibile i lati negativi. Continua a leggere

Il nuovo regime forfettario 2019

Ogni anno, professionisti e imprenditori devono fare attenzione alle novità in materia fiscale e quest’anno le novità sono molte: entra in vigore la fatturazione elettronica e il tetto del regime forfettario si alza da 30.000 € a 65.000 €, un’interessante opportunità per molti.

Per comprendere meglio come funziona questo nuovo regime, ti propongo il seguente contributo di Simona Castori, Dottore Commercialista, consulente fiscale di numerosi professionisti e imprese. E, visto che si tratta di una materia tecnica e talvolta non di immediata comprensione, ti do appuntamento alle ore 12.00 di venerdì 11 gennaio nel gruppo “Facebook Business del Cuore – Le Creatrici” per il video in diretta con Simona che ci spiegherà tutte le novità e risponderà a dubbi e domande. Per iscriverti al gruppo, puoi andare qui. A presto! Continua a leggere

Corsi online Lara Ghiotto

Corsi online: cosa piace ai clienti (e cosa no)

Corsi online Lara Ghiotto

Capita sempre più spesso che mi vengano chieste informazioni sui corsi online, ho quindi preparato una serie di 3 articoli sui vari aspetti della creazione di corsi online (e ho  aggiunto un approfondimento dedicato ai corsi online nel mio percorso Lanciati!). Questo è il primo articolo, in cui vediamo perché questo tipo di formazione piace ai clienti, come valorizzare i corsi che creiamo, cosa apprezzano i clienti e cosa no e come gestire gli aspetti meno graditi.

Nel secondo articolo, vedremo pro e contro e indicazioni per chi crea e propone corsi online e nel terzo (che uscirà nelle prossime settimane) le fasi da non trascurare per creare un corso online di successo. Continua a leggere

immagine web unsplash

Immagini nel web: consigli e suggerimenti

immagine web unsplash

Quanto contano le immagini sul web? Se hai seguito il percorso Lanciati, sai già che le immagini sono un elemento molto importante per la comunicazione del tuo personal brand. Oggi approfondiamo l’argomento, in questo guest post di Sonia Marazia – Creatività Digitale, con una serie di consigli che ti aiuteranno a migliorare il tuo approccio alle immagini per il web. Scoprirai anche utili risorse, siti per cercarle, suggerimenti per selezionarle. Inoltre, con un semplice tutorial, Sonia ti mostrerà come ridimensionarle direttamente nel tuo spazio WordPress e, infine, ti darà alcuni consigli per ottimizzarle in ottica SEO. Continua a leggere

Il potere dello storytelling

Lo storytelling è, in breve, la capacità di creare e raccontare storie. Cosa c’entra con il business? Moltissimo! Infatti, in questo mondo saturo di informazioni, utilizzare le storie e il coinvolgimento che creano per comunicare il valore del tuo brand può essere realmente l’elemento che fa la differenza tra il rimanere indelebilmente impressa nella memoria del tuo potenziale cliente e il rimanere una tra le tante. Ma perché lo storytelling è tanto efficace? Continua a leggere

Come scrivere post Facebook più coinvolgenti

Inutile negarlo, se desideri sfruttare il web per dare visibilità alla tua attività, Facebook è uno strumento fondamentale per raggiungere più persone e acquisire clienti. Questo significa che, oltre una presenza costante su Facebook (a questo proposito, potrebbe esserti utile il mio articolo “Cos’è e come creare un calendario editoriale per Facebook”), uno dei tuoi obiettivi principali dovrebbe essere creare post coinvolgenti. Continua a leggere

10 domande per una comunicazione visiva coerente

Sul tema della comunicazione visiva ti propongo questo utilissimo guest post di Sonia Marazia – Creatività Digitale. Buona Lettura!

Istintiva, primitiva e ricca di significati nascosti! La comunicazione visiva è il messaggio che trasmetti con le immagini, i font, i colori che usi sul web.

Oggi parliamo di comunicazione visiva coerente, perché oltre a utilizzarla per promuoverti, è importante provare a domandarti se la utilizzi in modo consapevole e in linea con i valori della tua attività. Ricorda che la comunicazione visiva deve sempre rispecchiare il tuo personal brand, quindi ecco per te le 10 domande per trovare coerenza dentro e fuori il tuo progetto di business. Continua a leggere