Vendere artigianato online: i 5 errori (molto comuni) da non fare

Spesso chi produce oggetti artigianali, ad un certo punto, decide di creare un sito web sul quale cercare di vendere le proprie creazioni sfruttando le grandi potenzialità della rete. Sicuramente il web offre agli artigiani una grandissima opportunità, tuttavia, se è questo il tuo caso, ti invito a stare molto attenta a non commettere i seguenti cinque errori che—ahimè—vedo ripetersi frequentemente.

1) Sviluppa lo stile dei tuoi prodotti

Se vuoi vendere tuoi prodotti in rete, devi assolutamente avere uno stile unico e riconoscibile, trovare la tua voce! Il mercato, cioè le persone a cui il tuo prodotto diventerà visibile, non acquista la tua bravura tecnica (anche perché—considerando il mercato mondiale—probabilmente non sei l’unica a vantare quel tale livello di tecnica nel tuo ambito). Le persone desiderano le tue idee e la tua originalità. Il tuo prodotto, quindi, DEVE essere riconoscibile: deve essere diverso e distinguibile per caratteristiche, forma e stile da qualsiasi altro prodotto che si possa trovare facilmente in rete e, soprattutto, questa differenza deve essere riconducibile a te.

Per vendere artigianato online non devi proporti come un mero esecutore dei desideri del tuo cliente potenziale (un sito di ceramica dal titolo “Creo tutto quello che desideri, della forma del colore che vuoi tu” difficilmente otterrà l’attenzione di un vasto pubblico), deve invece, attraverso la tua originalità e la tua creatività, diventare materializzare i suoi desideri, desideri spesso non ancora espressi o non esprimibili. Il tuo lavoro, cioè, deve portare qualcosa di nuovo nella vita del cliente (sempre restando nel campo della ceramica puoi, per esempio, interpretare il desiderio di matericità o di possedere qualcosa di assolutamente unico, in contrasto con i prodotti in serie). Quindi: trova il tuo stile e proponi solo lavori coerenti con esso.

2) Seleziona i “pezzi giusti”

Alla luce del punto precedente, ricorda sempre che creando il tuo sito Web o il tuo negozio online non stai cercando di “svuotare il magazzino”. Non mettere in rete tutti i lavori che hai fatto (e non venduto) negli anni da quando ha iniziato a creare pezzi di artigianato. So che sarà difficile escludere qualcosa e so anche che avrai la sensazione di perdere opportunità di vendita, ma sii coraggiosa: second quanto abbiamo detto fin qui, in realtà, perderai più opportunità di vendita se non valorizzerai il tuo stile.

3) Scegli il mercato giusto

Se vendi artigianato, probabilmente dovrai guardare al mercato estero e proporre tuoi prodotti in un’altra lingua. In molti paesi esiste una cultura e un amore per l’artigianato molto più forte che qui da noi. Inoltre, il Made in Italy risulta essere immediatamente un grande valore aggiunto per il tuo prodotto (questo particolare è estremamente importante in quegli ambiti in cui il nostro Paese rappresenta un’eccellenza (cucina, moda, design) e nelle culture “innamorate” dell’Italia).

4) Valuta attentamente i costi e i tempi del tuo lavoro prima di definire i prezzi

Se sei un artigiano, abbi ben chiaro che nessuno comprerà i tuoi prodotti grazie ai tuoi prezzi bassi. In quasi tutti i settori abbiamo a disposizione prodotti industriali che svolgono la stessa funzione dei prodotti artigianali, ma fabbricati in paesi in cui il prezzo della manodopera incide per un 10° (se non meno) sul lavoro rispetto all’Italia. Chi compra da te lo fa perché desidera esattamente quell’oggetto, proprio con quello stile, proprio realizzato da te. Se le persone non comprano perché i tuoi prezzi sono troppo alti, quasi sempre non significa che devi abbassare i prezzi ma che devi cambiare il mercato a cui ti rivolgi. Valuta attentamente i tuoi costi e stabilisci prezzi che abbiano senso per la tua attività perché, in caso contrario, potresti lavorare molto per crearti un mercato che successivamente si rivelerà non conveniente.

5) Definisci con attenzione la tua presenza online

La tua presenza online deve assolutamente esprimere il tuo brand (per esempio i colori e lo stile del tuo sito devono essere coerenti con cui comunicare) e deve valorizzare i tuoi prodotti (se vuoi rivolge ad una nicchia di elite, come probabilmente vorrai o dovrei fare, il tuo sito deve essere all’altezza del tuo brand). Questo non significa spendere una fortuna, tuttavia, anche se semplice, il tuo sito deve essere ben realizzato, tecnicamente e graficamente. Meglio avere un sito di una o due pagine elegante e raffinato e un negozio su Etsy, piuttosto che un e-commerce trascurato e “vecchio stile”.

Visto che i tuoi prezzi devono essere di alto livello (e sicuramente lo saranno, se paragonati ai prezzi di prodotti industriali equivalenti) anche ile grafiche, le foto, e tutta la tua presenza on-line dovranno essere allineati (e “giustificarli”). Avere un sito vecchio poco curato o con una grafica poco professionale è un po’ come vendere gioielli d’oro su un banco del mercato: le persone, nella fretta, scambieranno i tuoi prodotti per bigiotteria in plastica.

5) Scegli il nome giusto per il tuo brand

Il nome che sceglierai per il tuo brand e la tua presenza online devono essere coerenti con tutto il resto. Anche se la tua produzione è partita come un hobby, nel momento in cui inizierai a “fare sul serio”, il nome dovrà adeguarsi: non potrai essere presa sul serio se il tuo brand si chiama farfallin97, gpz45 o con il nome del tuo cane.

Inoltre stai attenta soprattutto se vuoi vendere sul mercato inglese o statunitense: il tuo nome dovrà essere facilmente leggibile da un anglofono e dovrà, nel contempo, essere semplice da ricordare. Questo non significa scegliere inevitabilmente un nome inglese, anzi: spesso è sconsigliato proprio perché non valorizzerebbe il fattore “Made in Italy”. Insomma, ti sconsiglio vivamente di tradurre direttamente in inglese un bel nome in italiano (a meno che, per il tuo brand, non sia fondamentale il significato del tuo nome).

Considera che puoi utilizzare anche il latino o qualche termine regionale, purché sia leggibile da una persona che parla inglese (per esempio, per un anglofono, è difficile leggere i dittonghi GN, GL, ecc.). Di nuovo, attenzione ai nomi troppo lunghi e difficili da ricordare soprattutto per una persona che non parla la tua lingua. Infine, il tuo nome avrà una marcia in più se riesce ad essere evocativo, tuttavia considera che ciò che è evocativo per noi potrebbe non esserlo per una persona di un’altra cultura e viceversa. Esempio: il nome Lisa richiama “Monna Lisa” ed è estremamente evocativo per un amante della cultura italiana. Il cognome Rici ad un americano ricorderà la parola “Rich” cioè “ricco”. Sempre con questi accorgimenti, puoi pensare di utilizzare anche il tuo nome cognome, oppure un nome cognome d’arte, magari un’abbreviazione o una semplificazione del tuo nome e cognome anagrafici

Bene, spero che questi consigli ti siano utili e, mi raccomando, condividili con chi credi possa averne bisogno!

Ti auguro buon lavoro e tanta fortuna con i tuoi prodotti!

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