Trova la tua voce

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Creare e far crescere il proprio business, in qualche modo, è come imparare a scrivere professionalmente. In entrambi i casi è fondamentale trovare un modo distintivo e personale di comunicare con chi fruisce del nostro lavoro. In altre parole, in entrambi i casi, si tratta di trovare la propria “voce”. Trovare la propria voce, tuttavia, non è un’impresa semplice e immediata: richiede introspezione e pratica. In questo articolo voglio suggerirti un modo per rendere più rapido ed efficace questo processo.

L’importanza di trovare la tua voce

Lavorare on-line significa muoversi in un mare di informazioni talmente vasto che non è azzardato sostenere che “è già stato detto tutto” (per un’interessante panoramica su ciò che succede ogni 60 secondi in rete ti rimando a questo articolo: www.edinet.info/ediblog/cosa-accade-ogni-60-secondi-in-rete). Il punto, allora, è dire le cose diversamente, in maniera personale e riconoscibile. Così come per gli scrittori, il modo in cui comunichi è quindi un vero e proprio “marchio di fabbrica”, definizione che, nel caso del business, è ancora più importante: esprimendo il tuo brand e trasmettendone il valore ti distingui dalla massa.

Una seconda funzione importante di una comunicazione distintiva è creare fiducia nel tuo brand. Come evidenziato da vari studi psicologici (e come facilmente comprensibile), esiste un profondo legame tra familiarità e fiducia. Quanto più una cosa è familiare, tanto più ci sentiamo a nostro agio con essa e tanto meno la analizziamo, la indaghiamo o la mettiamo in dubbio. Una comunicazione distintiva (e sincera) utilizzata con costanza fa proprio questo: crea un senso di familiarità nel cliente, costruendo una base di fiducia (necessaria ma non sufficiente) nel tuo business.

Una terza funzione della voce è convincere e influenzare. Personalmente non amo il marketing che induce o manipola e preferisco la comunicazione che fa comprendere il valore di un servizio o di un’offerta, tuttavia è innegabile che la tua voce ha anche questo potere. La stessa frase detta in modi differenti è in grado di generare risposte differenti e, conseguentemente, generare impressioni e opinioni differenti nell’interlocutore (pensa, ad esempio, in quanti modi puoi chiedere un bicchiere d’acqua: “potrei avere un bicchiere d’acqua, per favore?” oppure “hai un bicchiere d’acqua?” o ancora “dammi un bicchiere d’acqua!” e così via).

Voce e tono

La tua voce è caratterizzata dalle parole che scegli, dal ritmo delle frasi, ecc. Per “scoprire” il tuo modo di comunicare unico e personale, considereremo la voce vera e propria e il tono. In breve, possiamo definire voce e tono come segue:

VOCE: è ciò che dici. Comunica ciò che sei e ciò in cui credi; in sostanza, i valori su cui è fondato il tuo brand.

TONO: è come lo dici. È la personalità del tuo brand (che non necessariamente coincide al 100% con la tua).

La voce è una base immutabile, un riferimento sempre che ti aiuterà a scegliere gli argomenti dei tuoi post, il contenuto delle tue landing page, i testi dei tuoi video, perfino i contenuti delle tue bandiere social. Il tono può rendere più o meno efficace la tua voce e dipende da molti fattori (il contesto, il canale di comunicazione, ecc.), il più importante dei quali è a chi ti rivolgi. In breve, ogni brand ha una sola voce, ma ogni voce può avere più toni.

Come trovare la tua voce

Iniziamo con due semplici esercizi per capire cosa la tua comunicazione deve veicolare: definisci in 3 parole i valori che caratterizzano il tuo business. Le tre parole possono essere aggettivi, verbi o sostantivi, ad esempio: “osare, ispirare, rivoluzionare”; “familiare, divertente, affidabile”; “tecnologia, futuro, efficienza”; ecc. Se hai difficoltà a fare questo esercizio, prova prima a rispondere a questa domanda: qual è stata la motivazione che ti ha portato alla creazione del tuo business? A parte l’ovvia motivazione del guadagno, quale è stata l’idea, la causa, la spinta che originariamente ti ha spinto a creare la tua attività e a portarla al mondo? Volevi consentire alle donne di esprimere tutto il loro potenziale? Volevi rendere il mondo un luogo più bello? Scrivi la risposta a questa domanda in una frase.

Dalla voce al tono

Una volta capito cosa dire, possiamo definire il modo in cui dirlo, ovvero il tuo tono. Il tono può essere formale, informale, colloquiale, tecnico, ecc. e, come dicevamo, pur dipendendo dal contesto, lo stile per cui optare è determinato principalmente dal destinatario della tua comunicazione: il tuo cliente.
Il tono, infatti, è l’applicazione pratica della tua voce e, come tale, deve rendere i tuoi messaggi comprensibili e affini al fruitore finale, possibilmente coinvolgendolo e/o toccandolo emotivamente. Per questo motivo, per trovare il tuo tono, puoi rivolgerti direttamente al tuo mercato, per così dire, rispondendo alle domande seguenti.

  1. Esamina le e-mail che ricevi dai tuoi clienti: che tono utilizzano? Sono formali o informali? Quali parole utilizzano di più?
  2. Osserva, se possibile, le pagine social dei tuoi clienti/delle persone che ti seguono: quali informazioni condividono e in che modo lo fanno? Come interagiscono con il tuo brand?
  3. Se la tua attività fosse una persona, che opinione vorresti che i tuoi clienti ne avessero?
  4. Immagina di descrivere personalmente la tua attività a un cliente. In che modo lo faresti? Saresti formale, informale, ironica, ecc.?

Infine, un ottimo modo per capire stai utilizzando il tono adatto è leggere i tuoi testi ad alta voce. Immagina di parlare al tuo destinatario: come ti senti? Sicura di te o in imbarazzo? In quest’ultimo caso, il tuo disagio potrebbe essere un buon segnale del fatto che il tuo stile non si confà ai tuoi valori o alla persona a cui ti stai rivolgendo.

Per riepilogare: voce e tono

A questo punto puoi realizzare una guida per avere sempre presente cosa vuoi dire e come lo vuoi dire. Uno schema di riferimento che riassuma la voce del tuo brand e il tono da utilizzare. Per farlo, considera le tre caratteristiche alla base del tuo brand, descrivi/motiva ciascuna con una frase e associa ad esse delle indicazioni di stile, distinguendo tra le cose da fare e le cose da non fare.

tabella_voce

Ovviamente, questa tabella riassuntiva non è una guida immutabile da utilizzare in modo cieco e rigido: di volta in volta, valuta anche il contesto in cui ti muovi modificando il tono in base allo scopo che vuoi ottenere.

In conclusione ti invito a investire un po’ di tempo in questi esercizi e ti raccomando di ripetere questo esercizio almeno una volta all’anno: nel tempo il tuo brand può affinare il suo posizionamento, la nicchia di destinazione potrebbe cambiare o, più semplicemente, potresti cambiare tu (e con te il tuo messaggio). Buon lavoro!

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  1. […] Non dimenticare la tua voce e il tuo tono. […]

  2. […] di comunicazione e proprio questo ci richiede: comunicare. Se il tuo lavoro ti rappresenta e sei conosci la tua voce, non ti sarà difficile pubblicare contenuti di valore e parlare in maniera sincera al tuo […]

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