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Ep47 Zen to done: la nona abitudine, le routine

Zen to Done è un percorso, ideato da Leo Babauta, per diventare efficaci e organizzati attraverso 10 buone abitudini che si acquisiscono gradualmente nel giro di 10 mesi.

Vista l’importanza dell’organizzazione e della produttività nella vita, soprattutto quando si lavora in proprio, sto spiegando nel dettaglio come mettere in pratica Zen to Done negli epidodi del podcast Business Crescita e Femminilità.

In questa pagina trovi tutti gli episodi relativi a Zen to Done.

Nell’episodio di oggi vediamo la nona abitudine: creare routine.

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Come scrivere contenuti “contagiosi”

Il passaparola è dieci volte più efficace della normale pubblicità, ma perché le persone parlano e condividono alcune cose e non altre? Perché alcune idee si diffondono e alcuni contenuti diventano virali? Il Jonah Berger, professore alla scuola di business Wharton, introduce (più o meno) in questo modo il suo libro Contagious, che, uscito nel 2013, è diventato subito un classico del marketing. In questo post voglio raccontarti le 5 caratteristiche che un contenuto deve avere, secondo gli studi decennali di Berger, per essere ricordato, per essere, insomma, “contagioso”.

L’idea di base è che certi messaggi hanno una lunghezza, una struttura, un tono che si “incastra” meglio con la nostra mente: restano più impressi e si ricordano meglio. Queste caratteristiche chiave, secondo il modello di Berger, si possono sintetizzare nell’acronimo S.U.C.C.E.S., cioè il messaggio deve essere:

Simple (semplice): è meglio dare poche informazioni, massimo una o due perché molte informazioni vengono facilmente dimenticate. Quindi meglio poco ma buono, da cui l’importanza di definire con esattezza cosa comunicare e cosa tralasciare.

Unexpected (inatteso): si ricordano di più le cose che stupiscono. Quando inserisci qualcosa di inaspettato, quando rompi uno schema, stimoli la curiosità e l’attenzione, contribuendo, di nuovo, a rendere il tuo contenuto memorabile.

Concrete (concreto): parlare di un’alimentazione sana e gustosa è meno efficace che evocare la dolcezza croccante di una mela in una calda giornata d’estate. Dipingi delle immagini nella mente del lettore, evitando termini astratti e concettuali.

Credible (credibile): naturalmente è importante che le persone credano al tuo messaggio. Usare dati e statistiche è utile ma affianca sempre i freddi numeri con qualcosa di noto e concreto. Ad esempio, invece di scrivere “Milano ha 1.370.000 abitanti”, potresti scrivere “Milano ha tanti abitanti come Catania, Venezia, Verona, Padova e Trieste insieme” (nota che ho inserito un elenco di città per rendere il senso di grandezza della popolazione di Milano e non una sola città di popolazione equivalente).

Emotional Stories (storie emotivamente coinvolgenti): come facciamo a far sì che alle persone interessi quello che abbiamo da dire? Mettendo in relazione l’idea con qualcosa di importante e significativo per loro. A tale scopo, raccontare una storia che coinvolga emotivamente il lettore è un ottimo strumento: invece di spiegare come superare una difficoltà in modo accademico, potresti, ad esempio, raccontare un episodio che illustri come tu o un tuo cliente/conoscente ha superato quella difficoltà specifica.

Più un messaggio ha queste caratteristiche più è probabile che venga ricordato e condiviso, insomma che abbia successo. E tu inserisci queste caratteristiche nei tuoi contenuti? Sono certa che, se inzierai a farlo, la tua comunicazione diventerà più efficace e, da qui, la sfida che ti propongo: scegli da 1 a 3 caratteristiche tra quelle indicate in questo post e usale in un tuo contenuto, quindi condividi qui sotto nei commenti le caratteristiche che hai scelto e anche il link al contenuto. Buon lavoro!

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Ep46 Zen to done: l’ottava abitudine, semplificare

Zen to Done è un percorso, ideato da Leo Babauta, per diventare efficaci e organizzati attraverso 10 buone abitudini che si acquisiscono gradualmente nel giro di 10 mesi.

Vista l’importanza dell’organizzazione e della produttività nella vita, soprattutto quando si lavora in proprio, sto spiegando nel dettaglio come mettere in pratica Zen to Done negli epidodi del podcast Business Crescita e Femminilità.

In questa pagina trovi tutti gli episodi relativi a Zen to Done.

Nell’episodio di oggi vediamo l’ottava abitudine: semplificare.

Il nostro modo di vivere è decisamente troppo complicato e pieno di impegni, attività, strumenti, informazioni e, di conseguenza di stress. Continua a leggere

La mia attività funziona: devo proprio portarla online?

Se hai un’attività che porti avanti senza l’aiuto della rete, anche da anni e anche che funziona bene, probabilmente ti sarà capitato di sentirti dire dai tuoi clienti o conoscenti “Ma come? Non hai un sito web?” E, altrettanto probabilmente, dopo avere sentito ripetere la fatidica domanda più volte, avrai iniziato a pensare che forse, questo sito, prima o poi dovrai farlo… Continua a leggere

Il marketing non ti piace? Organizzati!

Prima o poi, tutti devono “fare i conti” con il marketing, lo strumento senza il quale un business online e offline ha poche speranze di funzionare. La mancanza di azioni di marketing si traduce inevitabilmente in una mancanza di clienti e nell’impossibilità di sostenere a lungo termine (ma anche nel breve e medio termine) qualsiasi “impresa” commerciale. Sfortunatamente, però, il marketing è spesso anche la componente meno amata della propria attività e per più di un motivo: “marketing significa “vendere” e vendere è IL MALE”; “fare marketing è noioso”; “non ho tempo per il marketing!”; ecc. Continua a leggere

Come recuperare energie e motivazione

Recentemente mi sono trovata a considerare l’impatto della mia attività sulla qualità della mia vita. L’amore per il mio lavoro è enorme: amo i miei clienti, la prospettiva di aiutarli a creare il loro “business del cuore”, ho tantissime nuove idee e progetti, ecc. Sono certa che tantissime di noi si trovano in questa fortunata condizione, una condizione che tuttavia nasconde un risvolto da tenere d’occhio. Continua a leggere

Cos’è e come creare un calendario editoriale per i social

calendario-editoriale

Oggi, con pochi semplici passi e gratuitamente, puoi creare una pagina Facebook per il tuo business e iniziare a proporti al vasto pubblico dei social. La creazione di una pagina professionale è davvero alla portata di tutti, meno alla portata di tutti è gestirla in maniera efficace. Una pagina Facebook (in questo post mi concentro su FB, ma la teoria vale per tutti i canali social) non è semplicemente un modo per “esserci”, ma assolve a due importanti funzioni: Continua a leggere

Trova la tua voce

voce

Creare e far crescere il proprio business, in qualche modo, è come imparare a scrivere professionalmente. In entrambi i casi è fondamentale trovare un modo distintivo e personale di comunicare con chi fruisce del nostro lavoro. In altre parole, in entrambi i casi, si tratta di trovare la propria “voce”. Trovare la propria voce, tuttavia, non è un’impresa semplice e immediata: richiede introspezione e pratica. In questo articolo voglio suggerirti un modo per rendere più rapido ed efficace questo processo. Continua a leggere

Le 4 chiavi del Business del cuore™ – Parte 6 di 6

Eccoci arrivate alla la sesta e ultima parte di questo mini-percorso. Dopo aver ragionato su quanto una spiccata consapevolezza e una adeguata forma mentis ci forniscano le basi su cui sviluppare un business che funziona, abbiamo lavorato sulle competenze trasversali, in particolare sulla specializzazione, definendo le nostre specificità e la nostra micro-nicchia di riferimento. Una volta definiti questi due aspetti è ora di scrivere la tua carta di identità professionale, che rappresenta la sintesi del tuo lavoro e del tuo messaggio e che conterrà le risposte a 4 domande: Continua a leggere

Le 4 chiavi del Business del cuore™ – Parte 5 di 6

NIcchiaEccoci al penultimo modulo di questo percorso. Fino ad ora abbiamo affrontato le due chiavi “interiori”: la consapevolezza e la forma mentis. Nel modulo scorso siamo arrivate a strutturare e definire i nostri obiettivi in modo da avere le maggiori probabilità possibile di realizzarli.

Gli ultimi due articoli riguarderanno la terza e ultima chiave: le competenze trasversali.

Le competenze trasversali

Le competenze trasversali sono quelle che ci servono in quanto professioniste, ma che non riguardano in modo specifico la nostra attività. Piuttosto riguardano tutti gli aspetti correlati al fatto di essere le proprietarie del nostro business.

Non sapendo quali siano gli obiettivi che hai definito per la tua attività, ho deciso di affrontare due strategie correlate alle competenze trasversali, utili praticamente in tutti i casi e che servono: Continua a leggere