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Cosa devo scrivere sul mio blog? 6 tipi di post efficaci

Il blog, nel corso di questi anni, ha fatto parecchia strada: da semplice contenitore di link, è diventato una sorta di diario online per trasformarsi quindi in un prezioso strumento di marketing e branding, uno dei principali canali di comunicazione con il tuo pubblico. Sono certa che, se hai una presenza online, anche tu hai una pagina “Blog” e sono altrettanto sicura che, come me, qualche volta ti sarai chiesta (generalmente il giorno prima della data di pubblicazione programmata): e ora che scrivo?

In questo articolo ti voglio indicare i tipi di post a cui ho fatto ricorso in questi anni e che si sono rivelati più efficaci per portare traffico al sito. Puoi utilizzare l’elenco per “dare ritmo” al tuo blog o per superare il blocco dello scrittore che, quando si producono molti contenuti, prima o poi colpisce tutti. Buona lettura! Continua a leggere

Ep47 Zen to done: la nona abitudine, le routine

Zen to Done è un percorso, ideato da Leo Babauta, per diventare efficaci e organizzati attraverso 10 buone abitudini che si acquisiscono gradualmente nel giro di 10 mesi.

Vista l’importanza dell’organizzazione e della produttività nella vita, soprattutto quando si lavora in proprio, sto spiegando nel dettaglio come mettere in pratica Zen to Done negli epidodi del podcast Business Crescita e Femminilità.

In questa pagina trovi tutti gli episodi relativi a Zen to Done.

Nell’episodio di oggi vediamo la nona abitudine: creare routine.

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Come scrivere contenuti “contagiosi”

Il passaparola è dieci volte più efficace della normale pubblicità, ma perché le persone parlano e condividono alcune cose e non altre? Perché alcune idee si diffondono e alcuni contenuti diventano virali? Jonah Berger, professore alla scuola di business Wharton, introduce (più o meno) in questo modo il suo libro Contagious, che, uscito nel 2013, è diventato subito un classico del marketing. In questo post voglio raccontarti le 5 caratteristiche che un contenuto deve avere, secondo gli studi decennali di Berger, per essere ricordato, per essere, insomma, “contagioso”.

L’idea di base è che certi messaggi hanno una lunghezza, una struttura, un tono che si “incastra” meglio con la nostra mente: restano più impressi e si ricordano meglio. Queste caratteristiche chiave, secondo il modello di Berger, si possono sintetizzare nell’acronimo S.U.C.C.E.S., cioè il messaggio deve essere:

Simple (semplice): è meglio dare poche informazioni, massimo una o due perché molte informazioni vengono facilmente dimenticate. Quindi meglio poco ma buono, da cui l’importanza di definire con esattezza cosa comunicare e cosa tralasciare.

Unexpected (inatteso): si ricordano di più le cose che stupiscono. Quando inserisci qualcosa di inaspettato, quando rompi uno schema, stimoli la curiosità e l’attenzione, contribuendo, di nuovo, a rendere il tuo contenuto memorabile.

Concrete (concreto): parlare di un’alimentazione sana e gustosa è meno efficace che evocare la dolcezza croccante di una mela in una calda giornata d’estate. Dipingi delle immagini nella mente del lettore, evitando termini astratti e concettuali.

Credible (credibile): naturalmente è importante che le persone credano al tuo messaggio. Usare dati e statistiche è utile ma affianca sempre i freddi numeri con qualcosa di noto e concreto. Ad esempio, invece di scrivere “Milano ha 1.370.000 abitanti”, potresti scrivere “Milano ha tanti abitanti come Catania, Venezia, Verona, Padova e Trieste insieme” (nota che ho inserito un elenco di città per rendere il senso di grandezza della popolazione di Milano e non una sola città di popolazione equivalente).

Emotional Stories (storie emotivamente coinvolgenti): come facciamo a far sì che alle persone interessi quello che abbiamo da dire? Mettendo in relazione l’idea con qualcosa di importante e significativo per loro. A tale scopo, raccontare una storia che coinvolga emotivamente il lettore è un ottimo strumento: invece di spiegare come superare una difficoltà in modo accademico, potresti, ad esempio, raccontare un episodio che illustri come tu o un tuo cliente/conoscente ha superato quella difficoltà specifica.

Più un messaggio ha queste caratteristiche più è probabile che venga ricordato e condiviso, insomma che abbia successo. E tu inserisci queste caratteristiche nei tuoi contenuti? Sono certa che, se inzierai a farlo, la tua comunicazione diventerà più efficace e, da qui, la sfida che ti propongo: scegli da 1 a 3 caratteristiche tra quelle indicate in questo post e usale in un tuo contenuto, quindi condividi qui sotto nei commenti le caratteristiche che hai scelto e anche il link al contenuto. Buon lavoro!

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Ep46 Zen to done: l’ottava abitudine, semplificare

Zen to Done è un percorso, ideato da Leo Babauta, per diventare efficaci e organizzati attraverso 10 buone abitudini che si acquisiscono gradualmente nel giro di 10 mesi.

Vista l’importanza dell’organizzazione e della produttività nella vita, soprattutto quando si lavora in proprio, sto spiegando nel dettaglio come mettere in pratica Zen to Done negli epidodi del podcast Business Crescita e Femminilità.

In questa pagina trovi tutti gli episodi relativi a Zen to Done.

Nell’episodio di oggi vediamo l’ottava abitudine: semplificare.

Il nostro modo di vivere è decisamente troppo complicato e pieno di impegni, attività, strumenti, informazioni e, di conseguenza di stress. Continua a leggere

La mia attività funziona: devo proprio portarla online?

Se hai un’attività che porti avanti senza l’aiuto della rete, anche da anni e anche che funziona bene, probabilmente ti sarà capitato di sentirti dire dai tuoi clienti o conoscenti “Ma come? Non hai un sito web?” E, altrettanto probabilmente, dopo avere sentito ripetere la fatidica domanda più volte, avrai iniziato a pensare che forse, questo sito, prima o poi dovrai farlo… Continua a leggere

Il marketing non ti piace? Organizzati!

Prima o poi, tutti devono “fare i conti” con il marketing, lo strumento senza il quale un business online e offline ha poche speranze di funzionare. La mancanza di azioni di marketing si traduce inevitabilmente in una mancanza di clienti e nell’impossibilità di sostenere a lungo termine (ma anche nel breve e medio termine) qualsiasi “impresa” commerciale. Sfortunatamente, però, il marketing è spesso anche la componente meno amata della propria attività e per più di un motivo: “marketing significa “vendere” e vendere è IL MALE”; “fare marketing è noioso”; “non ho tempo per il marketing!”; ecc. Continua a leggere

Come recuperare energie e motivazione

Recentemente mi sono trovata a considerare l’impatto della mia attività sulla qualità della mia vita. L’amore per il mio lavoro è enorme: amo i miei clienti, la prospettiva di aiutarli a creare il loro “business del cuore”, ho tantissime nuove idee e progetti, ecc. Sono certa che tantissime di noi si trovano in questa fortunata condizione, una condizione che tuttavia nasconde un risvolto da tenere d’occhio. Continua a leggere

Cos’è e come creare un calendario editoriale per i social

calendario-editoriale

Oggi, con pochi semplici passi e gratuitamente, puoi creare una pagina Facebook per il tuo business e iniziare a proporti al vasto pubblico dei social. La creazione di una pagina professionale è davvero alla portata di tutti, meno alla portata di tutti è gestirla in maniera efficace. Una pagina Facebook (in questo post mi concentro su FB, ma la teoria vale per tutti i canali social) non è semplicemente un modo per “esserci”, ma assolve a due importanti funzioni: Continua a leggere

Trova la tua voce

voce

Creare e far crescere il proprio business, in qualche modo, è come imparare a scrivere professionalmente. In entrambi i casi è fondamentale trovare un modo distintivo e personale di comunicare con chi fruisce del nostro lavoro. In altre parole, in entrambi i casi, si tratta di trovare la propria “voce”. Trovare la propria voce, tuttavia, non è un’impresa semplice e immediata: richiede introspezione e pratica. In questo articolo voglio suggerirti un modo per rendere più rapido ed efficace questo processo. Continua a leggere

Le 4 chiavi del Business del cuore™ – Parte 6 di 6

Eccoci arrivate alla la sesta e ultima parte di questo mini-percorso. Dopo aver ragionato su quanto una spiccata consapevolezza e una adeguata forma mentis ci forniscano le basi su cui sviluppare un business che funziona, abbiamo lavorato sulle competenze trasversali, in particolare sulla specializzazione, definendo le nostre specificità e la nostra micro-nicchia di riferimento. Una volta definiti questi due aspetti è ora di scrivere la tua carta di identità professionale, che rappresenta la sintesi del tuo lavoro e del tuo messaggio e che conterrà le risposte a 4 domande: Continua a leggere