Ep8 Un nuovo modo di lavorare per noi donne: perché possiamo essere ottimiste

C’è la crisi, non c’è lavoro, il posto fisso non c’è più, non c’è sicurezza, aumenta la precarietà, eccetera eccetera.

Quante volte abbiamo sentito queste o parole simili? La situazione è di certo critica, il mondo del lavoro è in fase di grande cambiamento e il posto “fisso” sembra sempre meno sicuro.

Per i “lavoratori e le lavoratrici della conoscenza” il lavoro autonomo può rappresentare oggi più che mai una scelta strategica.

Trovi la versione audio di questo post nell’episodio 8 del podcast “Business, crescita e femminilità”: puoi ascoltarlo cliccando sul tasto qui sotto oppure scaricarlo facendo clic con il tasto destro e poi su “SALVA CON NOME”.

La tendenza è a livello mondiale: in questo articolo su Forbes, Haydn Shaughnessy a febbraio 2012 scriveva che nel giro di 8 anni, negli USA, i lavoratori freelance rappresenteranno più della metà del totale dei lavoratori. Questa ricerca dice anche che più della metà delle persone che è diventata autonoma lo ha fatto volontariamente e l’80% è felice della scelta.

E qui in Italia? Siamo pronti per questo tipo di libertà professionale? E, soprattutto, cosa possiamo fare per non essere vittime dell’insicurezza e diventare creatrici consapevoli del nostro futuro professionale?

Proviamo per una volta a focalizzarci su “quello che c’è” invece che su “quello che manca” (di cui si parla sempre).

Ci siamo noi con le nostre competenze, le nostre passioni, la nostra esperienza professionale e di vita, le nostre capacità relazionali e la nostra rete di contatti. C’è un mondo che cambia e continua a evolvere sempre più velocemente, e nel cambiamento si aprono nuove realtà, nuove possibilità.

Secondo Ali Brown, guru dell’imprenditoria femminile, questo è uno dei momenti migliori per avviare o far crescere la propria attività, in particolare per le donne.

Ecco le ragioni:

  •  Grazie al Web, ai Social Media e alla tecnologia disponibile oggi, il modo di comunicare è radicalmente cambiato: possiamo raggiungere centinaia, migliaia di persone con un semplice clic, possiamo condividere materiale di valore con persone potenzialmente interessate alla nostra attività, mostrare il nostro lavoro e la nostra competenza, facendo crescere la nostra reputazione online e diventando un punto di riferimento nel nostro settore. E tutto questo praticamente a costo zero.
  • Saranno le organizzazioni a rete, le piccole imprese, i liberi professionisti che guideranno l’economia per parecchi anni perché sono gli unici in grado di seguire un mercato in continuo mutamento. Sono flessibili, veloci, reattivi, al contrario delle grandi imprese, grandi dinosauri che si muovono lentamente e non guardano avanti.
  • Possiamo lavorare in modo flessibile, scegliere dove, come e quando lavorare e rendere ottimale l’equilibrio vita-lavoro. A casa? In un bell’ufficio? Quando i figli sono a scuola? La sera?

Le donne stanno portando un nuovo paradigma sul posto di lavoro: ci viene in mente di portare delle piante sul lavoro per rendere l’ambiente più piacevole e accogliente, cerchiamo di creare delle relazioni più collaborative e amorevoli, vogliamo trovare un significato, un senso in quello che facciamo.

Portiamo nuove idee sul lavoro, vogliamo generare un cambiamento e non c’è modo migliore per farlo che avere la propria attività.

Oggi abbiamo l’opportunità di creare e sviluppare il lavoro dei nostri sogni e contribuire a creare il mondo che desideriamo, per noi e per i nostri figli.

E tu? Sei pronta a cogliere questa opportunità? Come hanno influenzato il tuo modo di lavorare e la tua rete di contatti professionali i Social Media e Internet? Come percepisci i cambiamenti in atto?

Se senti che questa realtà influenza la tua vita lascia sotto un commento, sarò felice di conoscere il tuo punto di vista!

 Immagine gentilmente concessa da Mike Licht

2 commenti
  1. enrica
    enrica dice:

    Condivido le riflessioni del tuo post.
    Penso che ottimismo, cambiamento del punto di vista focalizzandolo su quello che c’è e non su quello che manca, utilizzo della propria creatività, passione e coraggio per creare e sviluppare la propria professione siano punti di forza vincenti da mettere in campo in un momento in cui il mito del posto fisso sta crollando miseramente sotto le picconate della crisi che sembra non voler trovare una soluzione rapida.
    Mi piace molto la sottolineatura della capacità delle donne di portare nuove idee e di saper generare cambiamenti, piccoli come portare una pianta in ufficio o importanti come l’essere flessibili e collaborative.
    Grazie e sorrisi.

    Rispondi
  2. Lara
    Lara dice:

    Grazie Enrica per le tue riflessioni.
    Questi pensieri sono in un certo senso controcorrente, e credo che sia importante condividerli, fare rete e creare dei punti do contatto tra le donne che percepiscono e sperimentano il cambiamento, in modo da sostenerci e darci forza. 🙂

    Rispondi

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