Il mio primo e-book

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Come saprai, da qualche settimana è uscito il mio primo e-book “Stai calma e crea il tuo Business del cuore” per i tipi della Wide Edizioni. Si tratta un piccolo testo che, attraverso domande, riflessioni e suggerimenti (e circa 1 ora di video di approfondimento in omaggio 🙂 ), intende fornire una prima guida per tutti coloro che desiderano muovere i primi passi verso la creazione di una propria attività. In questo post, voglio darti un piccolo “assaggio” di ciò che vi troverai. Buona lettura!

“Solitamente la primissima cosa che si valuta quando si pensa di creare una nuova impresa è l’idea di business, cioè il cosa farai. L’idea di business è uno dei fattori più sopravvalutati e temuti: si è convinti che solo chi ha avuto l’idea giusta possa avere successo. In realtà, ci sono molti altri fattori che sono addirittura più importanti, perché l’idea si può modificare e può evolvere nel tempo, mentre altre cose no.

Ad esempio, una cosa che non cambia e che non deve cambiare nel tempo è la motivazione profonda che ti spinge a desiderare un’attività tutta tua. La domanda che devi porti, ancora prima di decidere o analizzare l’idea di business, riguarda proprio la tua motivazione:

«Perché voglio creare la mia attività?»

[…]

Posso dirti subito che ci sono ragioni giuste e ragioni sbagliate per creare il proprio business, o, meglio, possiamo parlare di ragioni intelligenti e ragioni sciocche. Le ragioni giuste o intelligenti sono quelle che ti mettono sulla strada che porta a raggiungere i tuoi obiettivi, quelle sbagliate o sciocche, invece, ti mettono su una strada piena di salite e ostacoli.

Come già detto, fuggire da qualcosa non è mai una buona idea. Può essere la molla che ti fa impegnare per creare un cambiamento, ma poi devi avere un obiettivo da raggiungere. Non basta dire «Farei di tutto pur di andarmene da qui», oppure «Mi basta lavorare». Non basta sapere cosa non vuoi, devi scavare più a fondo e capire cosa vuoi davvero.

Un’altra ragione sbagliata per creare la propria attività è il desiderio di avere tanto tempo libero. Se da un lato è evidente che lavorare in proprio ti consentirà di gestire il tempo in maniera autonoma, è anche vero che molto probabilmente, soprattutto nei primi anni, ti porterà via più tempo di quello che dedicheresti a un lavoro da dipendente.

Quindi, se per te la molla principale è quella del tempo a disposizione, ti invito prima di tutto a non illuderti: lavorare quando vuoi non significa lavorare poco. Certo, sarai il capo di te stessa e potrai decidere anche di lavorare solo un paio di ore al giorno, tuttavia le tue aspettative devono essere commisurate. Meno lavorerai, meno risultati otterrai nel breve termine.

[…]

Infine, voglio affrontare una terza pessima ragione per mettersi in proprio. Se decidi di percorrere questa strada esclusivamente perché vuoi guadagnare molto denaro, deve suonare un campanello d’allarme. Certamente l’aspetto economico deve essere preso in considerazione e non c’è nulla di male nel voler guadagnare di più, ma questa motivazione, da sola, non basta per gettare le basi di un successo duraturo. Con questa sola premessa, infatti, rischi di creare un’attività che non abbia né cuore né anima e presto i tuoi clienti se ne renderebbero conto.”

Spero che questo breve estratto ti sia piaciuto e ti sia stato utile. Se ti ha incuriosito o se desideri saperne di più, puoi trovare maggiori informazioni su Amazon e nelle migliori librerie online.

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