Ep38 I tre errori che fanno perdere più tempo ai liberi professionisti

tempo

Oggi tutte noi siamo spesso alle prese col tempo che manca. La famiglia, il lavoro, qualche interesse personale e qualche hobby, un po’ di attività fisica, il curare la nostra alimentazione e il nostro benessere, magari una pratica di meditazione quotidiana: come facciamo a far stare tutto questo nelle nostre giornate?

Se poi sei una libera professionista e hai una tua attività, o un progetto che desideri avviare, o se magari lavori come dipendente e stai cercando parallelamente di creare la tua attività, il tempo potrebbe essere davvero troppo poco. Probabilmente hai la sensazione che le giornate ti sfuggano di mano, rimandi le azioni che ti farebbero andare avanti e la cosa è un po’ frustrante: senti che la mancanza di tempo ti fa avanzare lentamente e con fatica, se non addirittura che ti impedisce di realizzare i tuoi progetti e di raggiungere il “successo”.

Per prima cosa vorrei sottolineare che non tutte vogliamo raggiungere gli stessi risultati anzi che la parola “successo” ha, per ognuna di noi, un significato unico (trovi una riflessione più approfondita sull’idea del successo in questo post).

Qualsiasi sia la nostra idea di successo, però, per raggiungerla dobbiamo agire e dedicarvi il giusto tempo.

Personalmente insisto molto sull’evitare di muoversi casualmente, ma sull’integrare ogni azione nel contesto di una giusta strategia. Questo è fondamentale per far rendere al massimo il nostro tempo. D’altra parte, la cura dedicata all’elaborazione della strategia, da sola, non serve a nulla se poi non la mettiamo in pratica. Anzi, se dovessi definire quanto strategia e azione influenzano il raggiungimento degli obiettivi la proporzione sarebbe 20 a 80:

successo = 20% strategia + 80% azione

Il “succo del discorso” è insomma molto semplice: per ottenere dei risultati, per avere “successo”, è necessario mettere in campo delle azioni, azioni  che devono essere studiate e concepite sulla base di una strategia. Anche la migliore delle strategie, tuttavia, non ci servirà a nulla se ci mancherà il tempo per attuare ciò che abbiamo definito e programmato.

Per questo vorrei darti alcuni suggerimenti specifici per evitare di cadere nei tre errori più comuni che fanno perdere tantissimo tempo a chi lavora in proprio.

Trovi questi suggerimenti nel video sotto (estratto da un mio webinar) e nella versione audio del post (all’inizio dell’articolo), mentre qui di seguito c’è una sintesi di questi tre errori e dei miei suggerimenti evitarli.

  • Il tempo è tiranno: è la convinzione di non controllare il proprio tempo e esserne in balia. Ci porta a seguire le richieste degli altri e le urgenze invece di programmare le nostre giornate. Tendiamo a dire di sì a tutti, ci lasciamo distrarre da e-mail, messaggi, telefonate eccetera. Per evitare questo primo errore funzionano molto bene le liste di cose da fare (le “to-do list”), unite all’impegno di considerare quanto riportato sulla propria lista una priorità (soprattutto se si è una di quelle persone che ha difficoltà a dire di no…). Quindi definisci prima di tutto le tue priorità, trasformale in azioni concrete, elencale e mettile in atto, giorno dopo giorno.
  • Persone PC: è la tendenza a comportarci come se fossimo dei computer. Se i computer lavorano in modo lineare, le persone invece hanno tempi e ritmi circolari (sonno e veglia, azione e riposo; riflessione e messa in pratica; raccolta di informazioni e creazione; eccetera). Se non siamo consapevoli della nostra ciclicità e ci comportiamo come se fossimo dei computer, impiegheremo più tempo a svolgere le stesse azioni e le svolgeremo peggio. Fai in modo quindi di non fare molte cose contemporaneamente (no al multitasking!), ma concentrati piuttosto su ciascuna attività per un periodo di tempo ininterrotto e focalizzato, prendendoti quindi una pausa.
  • Voglio volere: è la convinzione di poter acquisire nuovi comportamenti basandosi solamente sulla propria forza di volontà. In realtà l’utilizzo della sola forza di volontà è il cammino più difficile verso il cambiamento: quando lo intraprendiamo, molto spesso, non riusciamo ad consolidare i cambiamenti desiderati e, per di più, ci convinciamo che non ci riusciremo mai. Quando vogliamo cambiare un comportamento è molto utile invece sfruttare il fatto che gli esseri umani sono abitudinari: mettiamo in pratica un piccolo cambiamento specifico e passiamo a quello successivo solo quando il primo è entrato a far parte delle nostre abitudini.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *