Cos’è e come creare un calendario editoriale per i social

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Oggi, con pochi semplici passi e gratuitamente, puoi creare una pagina Facebook per il tuo business e iniziare a proporti al vasto pubblico dei social. La creazione di una pagina professionale è davvero alla portata di tutti, meno alla portata di tutti è gestirla in maniera efficace. Una pagina Facebook (in questo post mi concentro su FB, ma la teoria vale per tutti i canali social) non è semplicemente un modo per “esserci”, ma assolve a due importanti funzioni:

  • Ci permette di parlare direttamente con chi è interessato a ciò che proponiamo, un aspetto fondamentale per creare un rapporto più intimo, familiare e quindi fiducia in noi e nel nostro business;
  • Ci permette di strutturare i nostri contenuti e di focalizzarli per veicolare esattamente le informazioni che desideriamo (per esempio per promuovere un servizio specifico);
  • Ci consente di ampliare il nostro pubblico. Con i suoi 1,13 miliardi di utenti attivi ogni giorno, Facebook è letteralmente un mondo di potenziali clienti a portata di click.

Sfortunatamente, tutto questo non avviene automaticamente: non basta cioè creare una pagina per creare un rapporto con le persone che ci apprezzano o per ampliare il nostro pubblico. FB è un canale di comunicazione e proprio questo ci richiede: comunicare. Se il tuo lavoro ti rappresenta e sei conosci la tua voce, non ti sarà difficile pubblicare contenuti di valore e parlare in maniera sincera al tuo pubblico, tuttavia dovrai farlo in maniera regolare e spesso è proprio la costanza l’ostacolo più grande a un utilizzo proficuo dei social. Creare contenuti sempre nuovi e stimolanti richiede tempo e organizzazione, fortunatamente ci viene in aiuto il calendario editoriale.

Il calendario editoriale

Cos’è il calendario editoriale? Molto semplicemente, è un documento con cui programmare in anticipo cosa pubblicare e quando farlo. Ma perché utilizzarlo? Bene, ecco alcuni vantaggi di questo documento:

  • Idee sempre nuove. Stabilire in anticipo i contenuti da pubblicare, ti dà il tempo di concepire ed elaborare nuovi contenuti, evitando la ripetizione di vecchie informazioni o la pubblicazione di contenuti inflazionati;
  • Fa risparmiare tempo. Un elenco pronto e organizzato di argomenti da trattare eviterà le pubblicazioni dell’ultimo secondo (“Oddio e oggi cosa pubblico?”) e tutto lo stress e la mancanza di qualità che ne conseguono;
  • Costanza di pubblicazione. Utilizzando il calendario editoriale eviterai di distribuire in maniera poco efficace le pubblicazioni, accumulando i post in pochi giorni e restando “a secco” per la settimana o il mese successivo;
  • Meno lavoro e più libertà. Grazie alle funzioni di pianificazione di Facebook potrai programmare in anticipo la pubblicazione automatica dei tuoi contenuti anche quando non sei online o durante i giorni festivi.
  • Nessuna idea persa. Quante volte ti sei detta “Avevo in mente una splendida idea per un nuovo post, ma non ricordo di cosa si trattava…”? Bene, il calendario editoriale (che è un documento interno e che quindi puoi “pasticciare” come vuoi) ti aiuta anche in questo: nessuno ti impedisce, infatti di utilizzarlo per annotare nuove idee non appena ti vengono in mente.
  • Mai più in ritardo. Quando dovrai pubblicare un post in una data specifica o in occasione di un evento importante per il tuo business (per esempio in occasione di un lancio), potrai raccogliere e/o organizzare il materiale necessario in tempo per la pubblicazione.

Un vantaggio “bonus”: il calendario editoriale ti fornisce un colpo d’occhio sugli argomenti trattati, sulla loro coerenza e sulla sequenza in cui vengono proposti (personalmente mi piace ci sia una “progressione organica” delle informazioni condivise, un legame anche minimo tra il contenuto precedente e il successivo, senza saltare di palo in frasca).

Come creare un calendario editoriale

Ecco alcune indicazioni per creare il tuo calendario editoriale.

1 – Quale calendario utilizzare?

In generale, che si tratti di un calendario di carta o un calendario online, poco conta, l’importante è che sia di semplice e comodo utilizzo. Per quanto riguarda il calendario cartaceo, va bene purché abbia spazio a sufficienza per scrivere e che sia sempre in vista; i vantaggi di strumenti digitali come ad esempio il Google Calendar (il calendario online di Google) sono l’intuitività e la possibilità di condividerne i contenuti con altre persone, di scaricarne l’app sullo smartphone e di attivare le notifiche in modo che sia sempre pronto a “ricordarti” di pubblicare. Per creare il tuo calendario, puoi anche utilizzare un foglio Excel, ricordati però di salvare ogni aggiornamento in modo da non perdere informazioni e, nel caso, condividere con eventuali collaboratori sempre l’ultima versione. Un’altra soluzione è utilizzare post-it colorati su una bacheca o una parete dedicata al tuo calendario, tuttavia te la consiglio solo all’inizio. A lungo termine, è difficile mantenere le informazioni ordinate e aggiornate con i post-it ed è facile perdere per strada qualche “pezzo”.

2 – Che informazioni deve contenere il calendario editoriale?

La risposta varia in base al grado di dettaglio di cui ognuno di noi ha bisogno per ricordare e identificare rapidamente i contenuti programmati, ma, a mio avviso, le informazioni minime da inserire sono:

  • La data e l’ora di pubblicazione del contenuto (se usi un calendario vero e proprio sarà sufficiente l’ora);
  • Il titolo del contenuto e l’argomento (in breve). Una nota sull’argomento è importante per garantire l’omogeneità delle informazioni e per avere un rapido colpo d’occhio sui temi affrontati in un dato periodo;
  • Il formato del contenuto: è un’immagine, un post, un video? Questa informazione può essere utile se condividi informazioni molti in formati differenti e vuoi mantenere un equilibrio tra i diversi tipi di coinvolgimento;
  • I canali su cui vuoi condividere il contenuto (il tuo sito web, FB, ecc.);

Ovviamente—a patto di non appesantirlo troppo e di renderlo illeggibile o ingestibile—il tuo calendario editoriale è un documento completamente personalizzabile con qualsiasi altra informazione tu ritenga necessaria. Ecco, ad esempio, altre due informazioni che potrebbero essere utili:

  • Eventuali tag e hashtag da associare al contenuto o da inserire nel testo del contenuto;
  • Call to action: vuoi richiedere al tuo pubblico di compiere un’azione in risposta al contenuto (fare clic, commentare, ecc.)? Appuntarla ti permetterà di non dimenticare di richiederla, ti permetterà di monitorare la risposta della tua audience a un contenuto/formato specifico e di non ripetere troppo sovente la richiesta.

3 – Quanti spesso pubblicare?

La frequenza di pubblicazione dipende da molti fattori come il tipo e il tono del tuo business, il tuo pubblico, il contesto in cui si inserisce il contenuto ed il social network utilizzato. In generale, quello che suggerisco è di non strafare, inondando il tuo pubblico con una quantità di materiale eccessiva, e di considerare sempre la rilevanza e il valore di ciò che proponi.

Considerando nello specifico Facebook, personalmente penso che una frequenza di pubblicazione compresa tra un minimo di 3 è un massimo di 10 post alla settimana sia sufficiente. In generale ti raccomando di non sacrificare la qualità per la quantità.

4 – Che tipo di contenuti pubblicare?

Anche in questo caso la risposta è “dipende”. La tipologia di contenuto dipende dallo scopo del contenuto stesso (informare? In questo caso è preferibile un posto o un video. Intrattenere? In tal caso meglio o un’immagine) e dal tipo di pubblico a cui ti rivolgi. Per decidere su cosa puntare, puoi fare una rapida indagine esaminando i tuoi post passati e/o quelli di business simili al tuo per individuare i tipi di post che hanno ottenuto il maggior numero di reazioni. A mio parere, è conveniente scegliere un paio di formati differenti, alternandoli e/o dedicando uno specifico momento della giornata o un giorno specifico della settimana a una tipologia.

Ricorda inoltre la regola dell’80/20, ovvero progetta i tuoi post in modo che circa l’80% intrattenga e il 20% fornisca contenuti educativo. Nota che “intrattenere” in questo caso non è automaticamente sinonimo di superficialità: un contenuto di intrattenimento, per esempio, potrebbe essere un’immagine con una breve frase (una “bandiera sociale”) fruibile in pochi secondi e che spinga a qualche riflessione.

Bene, siamo arrivati al termine di questo articolo. Prima di lasciarti alla creazione del tuo calendario editoriale, desidero darti un’ultima indicazione importante. Ricorda che il tuo calendario editoriale è un documento in continuo cambiamento da aggiornare periodicamente. La frequenza con cui lo rivedrai dipende da te e dal modo in cui gestisci a tua attività, personalmente credo che programmare contenuti con un anticipo minimo di un paio di settimane sia la scelta più conveniente. Buon lavoro!

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  1. […] Organizza un piano di creazione e pubblicazione di contenuti e seguilo. Essere online vuol dire esserci davvero: non pubblicare un’immagine su Facebook una […]

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